[01/06/2007] Parchi

Aumentano gli incendi, Mediterraneo più a rischio

ROMA. La frequenza e l’intensità degli incendi delle foreste sta aumentando di anno in anno e distruggono grandi superfici boscate del pianeta. La Fao è molto preoccupata e lancia un appello agli Stati per rafforzare la cooperazione, condividere le conoscenze ed investire sulle popolazioni locali che sono le principali responsabili degli incendi forestali.

Solo dal 2000, circa 350 milioni di ettari di foreste e di boschi sono stati distrutti dal fuoco, ad essere più colpiti l’Africa subsahariana e l´Australasia che rappresentano l’80% delle superfici incendiate. Quasi sempre gli incendi sono causati dall’uomo, nella regione mediterranea il 95% degli incendi è di origini antropiche.
Il fuoco é ancora largamente utilizzato in agricoltura, ma spesso gli incendi forestali sono di origine criminale, o risultato di negligenza e producono perdite di milioni di ettari di bosco, di vite umane e danni materiali considerevoli.

Durante la Conferenza internazionale sugli incendi forestali tenutasi a Siviglia dal 13 al 17 maggio, circa 1.500 esperti di oltre 80 Paesi hanno analizzato la situazione e presentato le ultime tecnologie, i prodotti ed i metodi di prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

La Fao ha presentato una strategia mondiale che punta a rafforzare la cooperazione in materia e che comprende i settori dell’impatto degli incendi, la cooperazione internazionale e le direttive volontarie.

«Ogni anno – dice la Fao - 9,2 miliardi de tonnellate di biomasse sono bruciate per produrre energia. Più della metà di queste biomasse, 5,1 miliardi di tonnellate, è consumato dagli incendi forestali. Nello stesso tempo sono immessi nell’atmosfera 3,4 miliardi di tonnellate di CO2, contribuendo così alle emissioni di gas serra».

Gli scienziati prevedono un forte aumento degli incendi a causa del riscaldamento climatico, in particolare nell’area mediterranea dove l’0aumento delle temperature e la diminuzione delle piogge durante l’estate accrescono i rischi. Nel sud-est asiatico, i frequenti incendi legati alle attività agricole contribuiscono anche all’effetto serra, appesantendo le conseguenze negative sull’ambiente, la salute e la sicurezza.

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