[01/06/2007] Rifiuti

I rifiuti non spariscono con la bacchetta magica neppure alla Lucchini

LIVORNO. Il reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza ha scoperto una discarica abusiva (in violazione dell’articolo 256 del Testo Unico ambientale decreto legislativo 152/06 in corso di revisione, ndr) all´ interno della Lucchini di di Piombino, di ben 35 ettari in cui erano stoccati i rifiuti industriali. L’operazione ha portato anche alla denuncia di sei persone tra i dirigenti dell’azienda per l´ evasione dell´ecotassa regionale di oltre 8 milioni di euro.

La complessa attività investigativa delle fiamme gialle elbane (nome dell´operazione Iron Trash) è iniziata nel marzo scorso, dopo una verifica ambientale. Sono stati anche impiegati elicotteri (le fiamme gialle hanno parlato di colline dai 3,5 metri fino a 12) per supportare l´indagine con rilievi fotografici dall´alto e sono state effettuate ispezioni all’interno dello stabilimento che hanno permesso di appurare, spiega una nota delle fiamme gialle, «l´ esistenza di enormi aree adibite allo stoccaggio dei rifiuti industriali propri dei cicli produttivi dell´acciaio, a fronte di una solo minimale discarica autorizzata in loco, peraltro ormai prossima alla saturazione».

I finanzieri hanno sequestrato complessivamente un milione e 137.500 tonnellate di rifiuti industriali, illecitamente e pericolosamente conservati a cielo aperto in aree di oltre 354 mila metri quadrati adibiti a discarica abusiva.

I successivi controlli di natura economico-finanziaria hanno consentito di accertare l´evasione dell´ecotassa di oltre 8 milioni e 337 mila euro, ai quali vanno sommate le ulteriori sanzioni per la mancata registrazione delle operazioni di conferimento, per l´ omesso versamento del tributo e la sanzione per la discarica abusiva pari a più di 44 milioni di euro. In tutto quindi 52 milioni e 528mila 550 euro. Sono tuttora in corso le indagini di natura penale della procura livornese per valutare eventuali responsabilità di altri soggetti oltre ai due sinora raggiunti da avviso di garanzia per l´ esercizio dell´attività non autorizzata di gestione dei rifiuti.

Durante la conferenza stampa di stamani è stato riferito che sono stati effettuati carotaggi da parte dei vigili del fuoco, nucleo operativo specializzato, per verificare la eventuale presenza di radioattività dei rifiuti, che dai primi accertamenti non avrebbe dato esiti positivi. Del resto anche nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato che i rifiuti incriminati, potrebbero essere stati accumulati lì da anni, come residui di lavorazione dello stesso stabilimento della Lucchini, che produce tra 700 e 800mila tonnellate annue di rifiuti.

E quindi questo spiegherebbe anche aritmeticamente le quantità rilevate all’interno dello stabilimento. L’aver ceduto l’area dell’impresa che faceva direttamente agglomerato cementizio e che quindi era in grado di recuperare internamente una discreta parte degli scarti prodotti è stata probabilmente una delle cause dell’accumulo dei rifiuti nei piazzali dello stabilimento.

Come del resto i ritardi nell´operatività della piattaforma polifuzionale della Tap. Una piattaforma finanziata con Fondi europei che avrebbe dovuto trattare i rifiuti prodotti dall´azienda per essere riutilizzati ad esempio per i sottofondi stradali. Ma che a dieci anni dalla sua progettazione non è ancora pronta e non lo sarà, secondo recenti dichiarazioni, prima dell´inizio del 2009.

E allora nel frattempo - viene da chiedersi - dove verranno smaltite le oltre 800 tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno, dato che ormai anche lo stoccaggio entro i confini dell´azienda è off limit. A quanto pare - se andrà in porto l´accordo del trasferimento della colmata di Bagnoli a Piombino- nemmeno nelle vasche di colmata
per l´ampliamento del porto.

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