[31/05/2007] Comunicati

Ato unico, Arezzo Grosseto e Siena firmano e vanno avanti

AREZZO. Ora l’intesa c’è. Dopo gli annunci dei giorni scorsi è stato sottoscritto oggi a Siena dai tre presidenti delle province di Arezzo, Siena e Grosseto e dai sindaci dei comuni capoluogo, il protocollo che sancisce l’avvio di uno studio di fattibilità, tecnica e giuridica, per valutare se ci sono le condizioni per creare un sistema integrato di coordinamento per servizi di trasporto pubblico, reti tecnologiche, risorse idriche, energia e rifiuti nell’area della Toscana centro-meridionale.

L’obiettivo è quello di rafforzare la programmazione pubblica, favorendo la razionalizzazione e l’economicità in alcuni aspetti fondamentali della vita dei cittadini, come acqua, rifiuti, energia, trasporti, reti tecnologiche. Data la grande rilevanza strategica che questo studio riveste per tutta la Toscana meridionale, il presidente della Provincia di Grosseto Lio Scheggi, ha anticipato che verrà chiesto alla Fondazione del Monte dei Paschi di valutare la possibilità di sostenere la realizzazione dello studio.

«La Toscana centro-meridionale – dichiara il presidente della provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli – è composta di territori che sono indubbiamente omogenei dal punto di vista territoriale e Arezzo, Siena e Grosseto sono già considerate area vasta. La geografia, però, da sola non basta e questo studio ha l’obiettivo di verificare le condizioni per integrare questi territori sul piano amministrativo. La verifica sarà, prima di tutto, in termini di efficacia e convenienza e dovrà darci la certezza di poter offrire ai nostri cittadini servizi migliori e a costi più contenuti».

Del resto c’è grande fermento normativo in materia sia in Parlamento, dove è attualmente in discussione un disegno di legge per il riordino dei servizi pubblici locali che attribuisce a province e comuni la funzione di individuare le attività di interesse generale, sia in Regione Toscana, dove la giunta regionale sta lavorando ad una riforma dei servizi pubblici locali, rafforzando il ruolo di indirizzo delle istituzioni a garanzia dei cittadini e prevedendo una nuova perimetrazione degli Ato (il Tavolo di concertazione istituzionale in relazione al Patto per la riforma dei servizi pubblici, è stato convocato dalla Regione per il 4 giugno).

«Questo studio - conclude Ceccarelli - servirà quindi anche per fornire elementi concreti alla Regione Toscana per le scelte che dovrà fare».

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