[31/05/2007] Energia

Del nucleare e del referendum

Sono un vostro fresco lettore, e sono rimasto atterrito nel leggere il botta e risposta tra il dott. Luongo e l´ing. Ballarotto. Il solo poter pensare di tirare ancora in ballo il referendum sul nucleare significa non avere assolutamente le idee chiare su cosa sia accaduto nel 1987; quel referendum, di cui dovremmo solo vergognarci, rimise al popolo (completamente impreparato e turbato dai fatti di Chernobyl) una decisione di fondamentale importanza che ha cambiato, in peggio, le nostre sorti. È inconcepibile solo pensare di poter far decidere alla casalinga, all´allenatore di calcio, all´impiegato di banca e a tutti quelli che all´epoca poco o niente sapevano di fonti energetiche (la stragrande maggioranza), quale sarebbe stato il futuro energetico del nostro paese! Perché allora non indiciamo un referendum per decidere con quale fonte energetica dovranno funzionare le future automobili, o da quale paese importare il gas naturale, o per quanto tempo deve durare l´esposizione ai raggi X durante una TAC, tanto per citare tre cose più o meno importanti di cui la stragrande maggioranza dei cittadini non sa assolutamente niente e su cui non potrà che dare una risposta influenzata dal demagogo di turno.

A questo si aggiunga che in quel periodo centinaia di persone nei posti chiave italiani guadagnavano cifre stratosferiche grazie ai passaggi di mano del petrolio e tutti loro, che già stavano tremando per la proliferazione delle centrali nucleari (era partito il Progetto Unificato Nucleare di Enel)hanno accolto la notizia di Chernobyl come una manna dal cielo… Riassumendo, questi i fatti citati da Luongo: L´Italia ha firmato il protocollo di Kyoto ma ha aumentato le emissioni di CO2. Le centrali nucleari non emettono Co2. In Italia tumori e malattie respiratorie stanno aumentando. L´IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) suggerisce il nucleare come chiave per la riduzione della produzione di CO2. L´energia da fissione Nucleare non è quella che inventeremmo se avessimo la bacchetta magica, ma è l´unica che nei prossimi 50 anni potrà sostituire efficacemente ed in modo sostenibile le fonti attuali, in attesa che la ricerca metta a punto un´altra fonte energetica ancora più pulita. Questo è un fatto, e chi lo mette in discussione o lo fa per ignoranza, o, molto più spesso, per mero interesse personale.

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