[29/05/2007] Comunicati

Pistoia, le questioni ambientali hanno influito sull´esito del voto?

LIVORNO. L’amministrazione uscente di Pistoia (centrosinistra) probabilmente non si aspettava che le questioni ambientali pesassero così tanto sull’esito del voto di ieri. Ma a leggere i numeri nudi e crudi il ballottaggio necessario fra l’attuale sindaco Renzo Berti che ha ottenuto il 48,2% dei voti e il candidato del centrodestra Alessandro Capecchi (36,1%), sembra proprio che i cittadini pistoiesi abbiano voluto dare un segnale forte al comune, votando oltre ogni aspettativa (13%), l’ex assessore alla Cultura silurato da Renzi proprio per le sue posizioni spesso in polemica con le scelte ambientali e urbanistiche della giunta: il verde Giovanni Capecchi (Nella foto).

«Il risultato è sicuramente straordinario - dice all’indomani del voto Giovanni Capecchi - e su questo mio 13% ha pesato una politica ambientale assente in questa città, di vera e propria aggressione al territorio, con scelte urbanistiche che hanno cercato di costruire in grandi aree libere per assecondare esigenze speculative e non per rispondere alle esigenze dei cittadini».

Giovanni Capecchi non parla come uno che adesso dovrà andare a dialogare con il sindaco Berti per aiutarlo nella riconferma al ballottaggio: «In campagna elettorale abbiamo detto con chiarezza che non avremmo fatto accordi - prosegue Capecchi - . Questo non significa che siamo di destra, ma che porteremo avanti le nostre idee e il nostro programma dall’opposizione. E crediamo che questo centrosinistra, se vincerà le elezioni, dovrà starci ad ascoltare per non perdere ulteriormente terreno e magari ritrovarci insieme alle elezioni successive».

Secondo l’ex assessore alla cultura della giunta Berti, l’esito straordinario della sua affermazione non va ascritta a meriti individuali o del personaggio, ma inteso come un vero e proprio voto di protesta verso politiche ambientali assenti: «Questo è un avviso al centrosinistra che deve invertire rotta - conclude - occorre prima di tutto un regolamento urbanistico che metta fine alla cementificazione e investa sulle aree verdi. Inoltre è necessario ripensare alla ricollocazione del nuovo ospedale, attualmente destinato nell’ultima grande area libera della città, dove ci sono pozzi che forniscono acqua all’acquedotto cittadino. Diciamo che questi due interventi sarebbero un segnale di attenzione importante verso quello che i cittadini hanno chiesto col voto di ieri».

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