[28/05/2007] Rifiuti

Siti di interesse nazionale, accordo tra regione e ministero per la bonifica

La Regione Toscana ha firmato oggi tre accordi di programma con il ministero dell’ambiente insieme agli enti locali per la bonifica dei siti di rilevanza nazionale di Massa-Carrara, Piombino e dell’area ex-Sitoco nella laguna di Orbetello.
I fondi statali stanziati, pari a 14,5 milioni di euro per Massa-Carrara, a 14,5 milioni di euro per Piombino e 6,75 milioni per Orbetello, saranno gestiti dalla Regione. Già stanziati anche i fondi per gli altri due siti toscani di interesse nazionale da bonificare, quello di Livorno (2,8 milioni) e le Strillaie a Grosseto (1 milione), per i quali saranno definiti a breve termine i rispettivi accordi di programma.

«Si tratta di una svolta importante che dà impulso alla realizzazione degli interventi di bonifica dei siti di interesse nazionale di Massa-Carrara, Piombino e Orbetello, chiudendo un iter prolungato – commenta l’assessore all’Ambiente Marino Artusa - E al tempo stesso l’avvio di un nuovo percorso virtuoso, basato sulla più stretta collaborazione con il Ministero dell’ambiente e con gli enti locali interessati, con una conseguente armonizzazione di studi e interventi e una ottimizzazione delle risorse, che può diventare un modello per il futuro».

Gli interventi previsti nei tre patti firmati oggi a Firenze sono finalizzati alla bonifica, al recupero ambientale e all’eventuale riutilizzo delle aree pubbliche contaminate attraverso un’azione comune improntata alla collaborazione istituzionale. Sono previsti anche studi atti a verificare lo stato di contaminazione delle falde nelle aree industriali, al fine di realizzare eventuali interventi di messa in sicurezza d’emergenza. Inoltre si procederà alla progettazione preliminare degli interventi di bonifica delle aree marino-costiere prospicienti i siti nazionali.

«Grazie agli accordi sottoscritti – conclude l’assessore all’ambiente – disponiamo finalmente di un nuovo ed efficace strumento di lavoro che cooordina gli studi conoscitivi e gli interventi di bonifica e potenzia l’utilizzo delle risorse».

Per sviluppare tali interventi le amministrazioni pubbliche si avvarranno della collaborazione operativa dell’Arpat e dell’Istituto Centrale per la Ricerca Applicata al Mare (Icram).

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