[25/05/2007] Rifiuti

Sbandati: «Nelle isole la gestione dei rifiuti è marketing turistico»

PORTOFERRAIO (Livorno). Intervenendo al convegno “L’isola che c’è, problemi e prospettive della gestione dei rifiuti nelle isole minori”, il direttore del Cispel Confservizi Toscana Andrea Sbandati (Nella foto) ha evidenziato che per quanto riguarda il settore «siamo di fronte ad un servizio che fa parte del marketing di valorizzazione dell’area, deve essere garantito uno standard elevato, deve essere chiesto ai visitatori dell’Elba e delle isole uno sforzo di partecipazione attiva al raggiungimento e mantenimento di tale standard. Ma questo porta anche un di più di costi».

Per Sbandati sono due i problemi fondamentali per la gestione dei rifiuti nelle isole: «le difficoltà strutturali di cui un’isola con impianti dimensionati per un’area piccola e con grandi fluttuazioni che pongono problemi di out produttivo. E’ quindi necessario conferire i rifiuti indifferenziati sulla terraferma e trasferire le frazioni recuperate o selezionate. C’è poi il forte stress della gestione proprio nel periodo in cui l’isola deve dare di se l’immagine migliore». Ma i problemi sono anche altri: il parco automezzi e contenitori deve essere adeguato al picco estivo, e secondo il Cispel si tratta di 3,5 volte rispetto alla media. In estate la media di produzione procapite di rifiuti all’Elba è di 5,6 kg. al giorno, in agosto l’isola produce 4.660 mila tonnellate di rifiuti. Vivere all’Elba costa in media il 20% in più che sul Continente ma il costo della gestione dei rifiuti è ben il 31% in più che in Toscana e deriva quasi tutto dal trasporto sulla terraferma che costa 1,85 milioni di euro su un totale di 8,7 milioni del totale, l’estate provoca un aggravio di gestione del 25/30%, con un costo di 283 euro a tonnellata nel 2006 contro i 219/220 della Toscana. All’Elba la raccolta differenziata costa 75,89 euro a tonnellata.

«Occorre definire strumenti specifici per le isole - ha detto sbandati – per sostenere la gestione dei rifiuti nelle isole a vocazione turistica. Con target ambientali flessibili e sostegni finanziari a progetti di comunicazione ambientale. Ma c’è bisogno anche di un sostegno finanziario specifico per finanziare gli extracosti della gestione dei rifiuti, con un maggior contributo del Conai, investimenti per gli impianti in loco, sostegno ai comuni per contenere le tariffe ai residenti ed alle attività economiche locali, anche attraverso tasse di scopo o simili».

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