[24/05/2007] Energia

Peccioli, la Belvedere vuole realizzare un impianto fotovoltaico ´popolare´

PECCIOLI (Pisa). Si chiama ´un ettaro di cielo´ ed è l’iniziativa lanciata dalla Belvedere di Peccioli (Pisa), società che da dieci anni gestisce una discarica per lo smaltimento di rifiuti e che nel 2006. Si tratta di una sottoscrizione di obbligazioni da parte dei cittadini per costruire un impianto fotovoltaico. I cittadini con l’investimento guadagnerebbero anche sul risparmiano di energia elettrica. I cittadini toscani, ma anche quelli di altre regioni, potranno partecipare alla produzione di energia, acquistando una o più quote del valore di 6.000 euro, equivalenti a un chilo watt elettrico di potenza installata (Kwp), per poi beneficiare di un conto energia nei confronti del gestore e, di conseguenza, vedere diminuire i costi della bolletta.

“Realizzare un impianto fotovoltaico nelle abitazioni - spiega il presidente della Belvedere, Renzo Macelloni - necessita di un´ingente spesa iniziale e di un ampio spazio a disposizione dove istallare i pannelli, senza contare la manutenzione o le eventuali spese architettoniche da sostenere. Si tratta di cifre ben superiori a quelle che permettono di accedere alla nostra iniziativa”.

“Per adesso - prosegue - l´impianto sarà realizzato su un ettaro di terreno, ma potremmo anche aumentarne la superficie perché di ettari a disposizione ne abbiamo dieci. La forma dell´azionariato popolare offrirà la possibilità di risparmiare sui costi dell´energia elettrica a moltissime famiglie italiane e potrebbe anche essere un´idea per incentivare la produzione di energie rinnovabili nel nostro paese”.

L’iniziativa è lodevole. Non altrettanto il messaggio che lancia Renzo Macelloni. Dire infatti che il fotovoltaico nelle abitazioni necessità di un’ingente spesa, di molto spazio e scoraggiando quindi in qualche modo le persone all’acquisto, appare una visione limitata e di parte. Per contrastare l’inquinamento dell’aria, l’aumento di C02 e quant’altro, non c’è una sola azione da fare e soprattutto non esiste un modello che va bene per tutti. Se per lui grande è bello, non vuol dire che questo valga per tutti. Basta vedere quanto sta accadendo a Roccastrada, dove si dice esattamente il contrario e addirittura ci si oppone all’impianto fotovoltaico stesso.

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