[23/05/2007] Consumo

Reti derivanti, assalita la nave degli attivisti di Oceana

LIVORNO. Da due settimane l’imbarcazione di ricerca Oceana Ranger stava documentando l´attività di una flotta di circa 80 pescherecci francesi che utilizzano reti derivanti, con una lunghezza compresa fra 5 e 8 chilometri, note con il nome di thonailles, con cui si catturano tonno e pesce spada nel Golfo del Leone. Poi improvvisamente il blitz dei pescatori, che hanno circondato l’imbarcazione dopo essere riusciti a bloccare le eliche, sparando bengala e minacciando arrembaggi con l’obiettivo di farsi consegnare telecamere e macchine fotografiche. Solo l’intervento di due elicotteri e della marina militare francese è riuscito a riportare la tranquillità nelle acque del golfo.

Motivo del contendere le reti utilizzate, che sono state vietate dall’Unione Europea fin dal 2002 e che lo stesso Consiglio di Stato francese ha bocciato nel 2005, annullando i decreti che autorizzavano tale attività, dal momento che si trattava di reti derivanti e, pertanto, proibite dalla legislazione comunitaria.

Oltre all’ipersfruttamento del tonno rosso e di altri grandi pelagici, ogni anno le thonailles catturano accidentalmente centinaia di cetacei. La pesca si svolge persino all´interno del santuario Pelagos, una zona internazionale per la protezione dei cetacei, situata in acque francesi, italiane e monegasche, dove si sono verificati gli incidenti di ieri.

A bordo dell’Oceana Ranger viaggiano sei biologi marini e un´équipe professionale per la documentazione video-fotografica. Il lavoro di questo equipaggio consiste nell’individuare le zone di pesca dei pescherecci con reti derivanti e osservare le loro operazioni, raccogliendo dati ed immagini riguardanti la lunghezza delle reti e le catture effettuate.

Questi dati vengono in seguito forniti alle autorità francesi e di altri paesi, alla Commissione Europea e agli organismi internazionali che controllano la pesca, per favorire il follow-up della pesca illegale o “Iuu fishing” (secondo l’acronimo inglese). L´anno scorso Oceana ha condotto una campagna simile con i pescherecci italiani, che ha potuto contare sulla collaborazione della Guardia Costiera di questo paese.

«Sono sicuro che a quest’ora i più intelligenti fra gli armatori delle thonnaillers avranno già compreso il grave errore commesso con questo attacco selvaggio contro un’imbarcazione di ricerca che non aveva assolutamente interferito nella loro attività, ma si limitava a raccogliere dati ed immagini di essa –ha detto il coordinatore di Oceana Xavier Pastor - Se c’era ancora qualche dubbio sull’illegalità delle reti derivanti francesi, il feroce impegno con il quale i pescatori hanno cercato di evitare che il pubblico e le autorità venissero a conoscenza del risultato di tale illegalità, li smaschera una volta per tutte».

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