[22/05/2007] Comunicati

Commissione Ue sul clima, Guido Sacconi eletto presidente

LIVORNO. Come ampliante previsto, è Guido Sacconi (capogruppo Pse in Commissione Ambiente al Parlamento europeo) il presidente della Commissione speciale del Parlamento europeo sui cambiamenti climatici. Eletto questa mattina a Strasburgo, il primo incontro istituzionale lo ha avuto con il Presidente del Consiglio Romano Prodi, nella capitale alsaziana per intervenire alla plenaria dell’europarlamento sul futuro dell’Europa.

«Quello che ormai è chiaro – ha detto Sacconi - è che non è solo a rischio la natura, ma le condizioni di vita degli esseri umani così come finora le abbiamo conosciute. E quella europea è una risposta in grado di avviare – e a tappe necessariamente forzate - una riconversione energetica, produttiva e dei consumi»

La Commissione, composta da 60 membri effettivi, ha l’obiettivo di monitorare e garantire il successo del Protocollo di Kyoto su scala globale e preparare il Kyoto 2.
“Insomma, una task force dell’Europa –ha dichiarato Sacconi- per impedire il baratro. Il 2007 e 2008 ci diranno se riusciremo a salvare il pianeta. Sono questi due gli anni decisivi per sapere se esistono o meno le condizioni per una svolta nella lotta ai cambiamenti climatici. “

Due gli obiettivi principali della Commissione: sostenere i negoziatori Ue (Commissione e Consiglio) puntando a costruire una coalizione mondiale dei parlamenti, a partire dal Congresso USA (di buon auspicio, commenta Sacconi, la commissione gemella voluta da Nancy Pelosi) ma anche guardando a Brasile, Sud Africa, Cina , India; mobilitare la società europea, attraverso un’azione congiunta con i parlamenti nazionali e le realtà locali ad ogni livello. Creare insomma una opinione pubblica cosciente in grado con la sua pressione di muovere governi e organizzazioni internazionali.

Primo banco di prova per la Commissione la Conferenza delle Parti che si terrà a Bali a dicembre e dove verrà formalmente lanciato il negoziato per il dopo-Kyoto.

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