[22/05/2007] Consumo

Unicoop promuove la filiera finanziaria etica

ROMA. L’eticità della finanza coinvolge anche Unicoop Tirreno. Domani a Roma infatti Unicoop Tirreno, Banca Popolare Etica e Etimos promuovono una filiera alternativa che unisce il consumatore e il risparmiatore ai piccoli produttori dei Sud del Mondo.
«Si tratta di un progetto inserito nel programma di Responsabilità sociale d’impresa (Rsi) che coop si è data – ci spiega Valeria Magrini di Unicoop – Il programma di Rsi nasce nel 2004 e si ispira al libro verde della Comunità Europea del 2001 e quindi sostanzialmente al principio della partecipazione nelle scelte. La proposta infatti, scaturisce dal coinvolgimento dei dipendenti e degli stakeholders, cioè da tutto il mondo che ruota intorno alla realtà coop. Il valore non è solo il percorso virtuoso della filiera (pensiamo per esempio al prodotto equo solidale, ndr) – aggiunge – ma anche dal fatto che è una proposta che viene dal basso, un progetto altamente partecipativo».

Che valore ha il rapporto con le tre realtà?
«La sinergia tra Unicoop Tirreno, Banca Popolare Etica e Etimos, mette in contatto il socio all’interno della filiera. Unicoop ha aperto un deposito di un milione di euro in Banca Etica. Si avvia un percorso nuovo con un partner della realtà associativa. Un dato significativo».

In cosa consiste questa filiera alternativa?
«In un processo privilegiato di finanziamento: microcredito, tassi agevolati ai produttori. Ai consorzi dei produttori del sud del mondo come Conacado che sono quelli che producono caffè rivenduto con il marchio solidal coop. Ultimamente abbiamo visitato le cooperative di caffè in Honduras e qui ti rendi conto che i finanziamenti aiutano».

Materialmente il finanziamento ai piccoli produttori come avviene?
«E’ un percorso volto al consumerismo finanziario: il socio presta denaro ed una parte viene investita da Unicoop in attività di carattere etico, per cui il socio prestatore condivide il valore etico dell’impianto: un passaggio della solidarietà allo sviluppo della finanza etica».

Quindi gli obiettivi che si pone Unicoop con la creazione della sinergia fra Banca etica e Etimos quali sono?
«Avviare un percorso concreto con i soci per coprire tutta la filiera che dal socio al produttore scorre su una linea di solidarietà. Il sostegno finanziario ai piccoli produttori è una grande novità».

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