[22/05/2007] Urbanistica

L´etica ambientale dell´architettura... e quella dell´edilizia

LIVORNO. Si è svolto oggi a Milano nell’ambito della fiera Eire (expo Italia real estate)- una kermesse del mondo immobiliare - un talk show a cui ha partecipato tra gli altri l´architetto Massimiliano Fuksas.
Al centro del dibattito il ruolo dell’architettura nella tutela e nel risparmio delle risorse ambientali e se esiste una sensibilità delle imprese e delle istituzioni italiane rispetto ad uno sviluppo etico ed ecosostenibile del costruire. Dato che in Europa il consumo di energia nelle abitazioni rappresenta il 40% dei consumi totali, l´architettura rappresenta un elemento assai importante per il risparmio energetico innanzitutto ma anche per le risorse ambientali, in genere.

Scettico Fuksas - per il quale etico deve essere in primis chi progetta - sull’influenza che l’applicazione del protocollo di Kyoto possa avere, sia in Italia che nel resto d’Europa e negli Stati Uniti, nell’orientare l’architettura.
«L´Italia è lontana da qualsiasi concezione e pensiero ambientale» ha detto l’architetto autore della nuova fiera di Milano, aggiungendo che «per quel che riguarda l´architettura, si stanno introducendo un po´ alla volta alcuni elementi, quindi possiamo dire che le cose stanno migliorando, per esempio grazie ai pannelli fotovoltaici, al riciclo dell´acqua, alle pompe a calore, ma l´Italia rimane comunque indietro rispetto ad altri paesi».

Ottimista Mauro Spagnolo, general manager di Alite Group e Alite Re, sul ruolo dell´architettura nella tutela e nel risparmio delle risorse ambientali. Richiamando «la sensibilità e la cultura delle aziende per rispondere ad esigenze che ormai sono del quotidiano, quelle del rispetto dell´ambiente e del vivere civile in armonia e in equilibrio con tutto ciò che ci circonda».
Più pragmatico il presidente di Assoimmobiliare Gualtiero Tamburini, che ha detto che fatti bene i conti, l’etica nell´immobiliare conviene. Dal momento che: «la domanda è sempre più sulla qualità, sulla compatibilità ambientale, sulla coesione sociale». Come dire, se queste sono le esigenze e se questo il mercato chiede, allora è quella la direzione da prendere.

Quindi costruire etico conviene a tutti, anche se può rilevarsi una impresa difficile e in certi casi, come ha sottolineato Fuksas, l´unica risposta agli scempi architettonici e ambientali è l´abbattimento.
A suggellare il tema del talkshow, ovvero che l´energia sostenibile possa offrire una qualità di vita eticamente corretta e quindi che l’architettura possa avere anche un valore etico, è stata infine la video intervista all’autore del progetto virtuale H2pia, la prima città al mondo ad idrogeno, Soren Femmer Jensen. Virtuale nel virtuale, il progettista ha asserito che «H2pia dimostra come l´energia possa essere eliminata dalle cause di conflitto internazionale, dai problemi di sicurezza nazionale e da quelli di impatto ambientale».

Molto più terreno, anche se in video intervista pure lui, il direttore generale del ministero dell´ambiente, Corrado Clini, che ha dichiarato che «finalmente il risparmio energetico nell´edilizia è uno dei punti di riferimento per la progettazione e costruzione degli spazi destinati alle residenze, agli uffici e anche alle attività commerciali. Finalmente, perché era chiaro ormai da decenni il ruolo chiave della progettazione sostenibile nell´edilizia, come uno degli strumenti per ridurre i consumi energetici, ridurre i costi, ridurre l´inquinamento».

Peccato però che, seppur sostenibile, l’edilizia sia comunque una grande consumatrice di territorio.

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