[10/05/2007] Urbanistica

Una proposta per bloccare i provvedimenti urbanistici incompatibili con il Pit

FIRENZE. «Rafforzare le norme per bloccare i provvedimenti urbanistici che presentino situazioni di incompatibilità o contrasto rispetto al piano di indirizzo della Toscana».

Era la risoluzione che il Consiglio regionale aveva approvato contestualmente all’adozione del Pit (Piano di indirizzo territoriale) lo scorso aprile per traddurre la quale oggi è stata presentata, e ha ricevuto un primo via libera in commissione Territorio e ambiente, una bozza di proposta di legge che interviene sulla normativa regionale sull’urbanistica.

Si tratta solo del primo passo della “Road Map” che la commissione e l’assessore all’urbanistica hanno definito, per arrivare all’approvazione definitiva del Pit e del Codice del Paesaggio nell’ultima seduta del Consiglio prima della pausa estiva, il 24 e 25 luglio.

Per quanto riguarda il Pit si è aperta la possibilità per cittadini ed enti di presentare le loro osservazioni. Entro il 9 giugno verrà definito uno schema preliminare di accordo col Ministero dei beni culturali per il Codice del Paesaggio, che sarà in approvazione in Giunta il 9 luglio, insieme al testo completo della proposta di modifica alla legge sull’urbanistica. Intanto continueranno gli approfondimenti della commissione, l’esame delle osservazioni e il coordinamento con le altre commissioni: il parere conclusivo è previsto per il 19 luglio, e la firma dell’accordo fra Regione e Ministero fra il 20 e il 24 luglio, in tempo per l’ultima seduta consiliare.

Soddisfazione sia per la definizione della Road Map che per la bozza di legge presentata oggi è stata espressa dal presidente della commissione, che ha sottolineato come questo sia il risultato di un metodo di lavoro nuovo e condiviso, con una stretta collaborazione fra commissione e assessorato. La bozza di legge, riprendendo i contenuti della risoluzione approvata in Consiglio, prevede la possibilità di adottare, tramite la “Conferenza paritetica interistituzionale”, misure di salvaguardia nei casi in cui la pianificazione territoriale o l’approvazione di varianti entra in contrasto con il PIT o con gli altri strumenti di programmazione, e ha l’obiettivo di fornire un quadro di garanzie reciproche per i diversi enti coinvolti. Lo spirito della proposta di legge, ha spiegato l’assessore, sarà quello di coniugare tutela e sviluppo, perfezionando i meccanismi in direzione di una maggiore qualità e di una maggiore collaborazione fra i diversi enti.

Sul testo, sono intervenuti diversi consiglieri: Rifondazione comunista ha espresso condivisione per l’impostazione della bozza e apprezzamento per il coraggio di alcune scelte; anche per i Ds il testo è condivisibile e risponde con coerenza alle indicazioni del Consiglio regionale; per i Verdi sarebbe opportuna una maggiore informazione della Giunta in Consiglio sui casi controversi; qualche preoccupazione per gli eventuali allungamenti nei tempi burocratici sono state espresse infine dai consiglieri di An e Udc.

Torna all'archivio