[10/05/2007] Comunicati

Trieste "capitale mondiale dello sviluppo sostenibile"

LIVORNO. Trieste sarà protagonista del G8 - Unesco World Forum sullo sviluppo sostenibile, promosso dal Ministero degli Esteri, dall´Unesco e dall´Ictp (Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare), che si apre oggi e si concluderà sabato. Obiettivo del Forum è quello di approfondire e sviluppare i temi discussi al summit di San Pietroburgo (la corsa estate) riguardanti le interconnessioni fra le tre componenti della conoscenza: l’educazione, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile.

Il Forum avrà come obiettivo la identificazione dei rischi e delle opportunità tanto per i paesi industrializzati quanto per quelli in via di sviluppo
«La scelta di Trieste per l´organizzazione del Forum - ha detto Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della provincia - è stata una risposta concreta all´attuale forte domanda di progetti e collaborazioni da parte dei paesi in via di sviluppo, che vedono questa città protagonista nel campo scientifico e del trasferimento tecnologico».

Trieste quindi «capitale mondiale dello sviluppo sostenibile e ambasciatrice dell’impegno italiano nel campo dell’innovazione, della ricerca scientifica, del trasferimento tecnologico e della cooperazione». Come sta scritto sul sito del Governo.

Attesi a questo appuntamento, che ha visto oggi la presenza del premier Romano Prodi e del ministro dell’istruzione Giuseppe Fioroni, esperti di massimo livello nel campo educativo, scientifico ed economico, provenienti dai paesi del G8 nonché da quelli in via di sviluppo. Tra questi: il direttore generale dell’Unesco, Koïchiro Matsuura, il commissario europeo per la scienza e la ricerca, Janez Potocnik, il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, ministri italiani, dei Paesi G8 e africani, e un’autorevole rappresentanza di industriali.

Nell’inaugurare il summit, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, ha dichiarato che «serve una politica energetica delle “3 R”: risparmio energetico, ricerca e rinnovabili». «Le fonti rinnovabili - ha continuato Illy - devono essere incentivate per tutelare l´ambiente, per renderle economiche ma anche per fare in modo che si riduca il prezzo del petrolio».
Secondo il governatore friulano, l´era dei combustibili fossili «é oramai alle spalle. Ma le rinnovabili saranno le fonti energetiche solo a medio e lungo termine, mentre nel breve periodo «bisogna fare scelte che riguardano quelle fossili» alludendo quasi certamente alle polemiche sui rigassificatori previsti nella sua regione.

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