[10/05/2007] Rifiuti

L´Ato 8 fissa i nuovi obiettivi per la gestione dei rifiuti

LIVORNO. E’ stato presentato il rapporto sulla gestione dei rifiuti nella provincia di Siena. Il convegno organizzato dall’Ato 8, è stata l’occasione per fare il punto attuale e per delineare quali sono i nuovi obiettivi per la gestione dei rifiuti nell’ambito senese.
«Tra i dati più significativi – ha sottolineato Dario Baldini, direttore di Ato8 – emerge un aumento della raccolta differenziata che passa da oltre 14mila tonnellate all’anno del 1998 alle 60mila tonnellate del 2005. Un dato positivo che coincide però con un aumento generale dei rifiuti del 40 per cento».

Tra i materiali raccolti Siena si attesta al terzo posto tra le province toscane per la frazione della carta ( con 81 chilogrammi per abitante all’anno) preceduta da Firenze e Prato, mentre è prima per quanto riguarda il vetro con 37 kg annui procapite. Otto i comuni della provincia più virtuosi, con un tasso di raccolta differenziata sopra il 40%: Poggibonsi, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Sovicille, Monteroni, Buonconvento e San Quirico d’Orcia. Sei quelli con un tasso di raccolta differenziata compreso fra il 35 ed il 40 %, tredici quelli che raggiungono un tasso compreso fra il 25 e il 35 %.
«Si tratta di una situazione variegata e nel complesso molto positiva» ha sottolineato Baldini.

«Oggi la comunità di ambito senese - ha dichiarato Fabiola Ambrogi, presidente di Ato8 - ha quasi ultimato la pianificazione ed è l’unico territorio che dal 2001 opera nel rispetto della legge regionale».

All’iniziativa dell’Ato senese era presente anche l’assessore regionale ai servizi pubblici locali, Agostino Fragai che ha elogiato il lavoro fatto dalla provincia senese per chiudere il ciclo dei rifiuti.
«Da questa esperienza – ha sottolineato l’assessore- possiamo trarre utili spunti per continuare a garantire l’autosufficienza della Toscana in questo settore» ed ha aggiunto che «le liberalizzazioni, anche nel campo della gestione dei rifiuti, possono essere uno strumento per raggiungere l’obiettivo di fornire servizi essenziali, come la tutela ambientale e lo smaltimento dei rifiuti, a costi adeguati».

D’accordo su questo anche il sindaco di Siena Maurizio Cenni che ricordando il periodo di fermento legislativo regionale e nazionale per quanto attiene i servizi pubblici locali, ha sottolineato che «è importante considerare le tasse legate a questi servizi, come investimenti che facciamo in sostenibilità ambientale. Nessuno ama pagare le tasse, ma nel caso della Tia o della Tarsu, ci troviamo di fronte ad un investimento del quale potremo usufruire in termini di qualità dell’ambiente della nostra provincia».

Un monito riguardo al tema delle previsioni di allargamento degli ambiti territoriali ottimali, previsti dal ddl Fragai è arrivato da Claudio Galletti, assessore all’ambiente della Provincia di Siena che ha dichiarato: «siamo disponibili a discutere di processi innovativi previsti dalla Regione sia a livello istituzionale che gestionale. E’ fondamentale però non arretrare nel percorso positivo intrapreso e non vogliamo importare le emergenze dall’esterno. Accanto al processo regionale e nazionale che va avanti, dunque, noi vogliamo garantire il sistema provinciale tenendo conto di alcune linee di indirizzo propedeutiche alla stesura del prossimo Piano Provinciale, puntando, in futuro, alla sperimentazione di moderni sistemi di smaltimento».

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