[10/05/2007] Comunicati

Ban Ki-moon ai ricchi: «Aiutate i poveri contro il cambiamento climatico»

LIVORNO. Davanti alla Commissione sviluppo sostenibile, riunita a New York per la sua quindicesima sessione, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon (Nella foto), ha invitato i Paesi sviluppati a fornire ai più poveri l´assistenza necessaria per rafforzare le loro capacità d’adattamento e rendere più pulite le tecnologie energetiche di cui fanno uso.

«Sono I paesi in via di sviluppo, in particolare I piccolo paesi insulari in via di sviluppo – ha detto Ban Ki-moon - che soffrioranno di più, e per primi, delle conseguenze delle emissioni dei gas serra nell’atmosfera.

E sullo sviluppo sostenibile ha sottolineato: «una delle questioni urgenti alla quale dobbiamo accordare un’attenzione sostenuta ed a più alto livello, è quella del cambiamento climatico, dove le implicazioni toccano ugualmente i Paesi ricchi come i Paesi poveri. Circa 1,6 miliardi di persone sono oggi private di accesso all’elettricità e 2,4 miliardi non dispongono di servizi energetici moderni che permettano di soddisfare i loro bisogni domestici quotidiani».

Secondo Ban Ki-moon i partenariati create dalla Commissione sviluppo sostenibile, soprattutto con la società civile e le imprese, hanno permesso di prendere misure per cercare di trovare rimedi a questa situazione, mettendo l’accento sullo sviluppo delle energie rinnovabili.

Per il segretario dell’Onu «un mercato delle emissioni di carbonio sarà suscettibile di migliorare a lungo termine la situazione alla quale il Mondo fa fronte, a condizione che i Paesi ricchi forniscano ai più poveri l’assistenza necessaria. Ho messo la questione del cambiamento climatico in testa alle mie priorità, per questo ho iniziato consultazioni con i governi e le principali parti interessate, con l’intermediazione dei miei inviati speciali, in vista di trovare una soluzione multilaterale a questo problema mondiale nel contesto della Convenzione-quadro delle Nazioni Unite contro il cambiamento climatico (Unfcc). Dobbiamo trovare una soluzione che sia conforme alle conclusioni scientifiche più recenti e che tenga conto dei bisogni delle imprese a lungo termine».

Ban Ki-moon ha inoltre avvertito che la comunità internazionale deve accelerare l’azione su tutti i fronti, se vuole evitare al Pianeta e alla sua popolazione effetti catastrofici.

Sulla questione dello sviluppo industriale che è all’ordine del giorno della Commissione, il segretario generale ha indicato che occorrerebbe uno sviluppo internazionale che sia più aperto ai flussi di merci e tecnologie pulite, e che benefici di servizi di sostegno in questi settori. «Occorre investire nelle risorse umane - ha detto Ban Ki-moon - L’inquinamento atmosferico é un prodotto accessorio, e spiacevole, dell’inquinamento industriale. Realizzazioni importanti sono state compiute, in particolare per quel che concerne la cooperazione che mira a facilitare la riduzione e il rallentamento dell’ impoverimento della cappa di ozono. Questa cooperazione è anche destinata a facilitare la messa in campo di un sistema internazionale di sorveglianza. Sul piano dei progressi compiuti, l´utilizzo di combustibili meno inquinanti ha permesso di ridurre le emissioni di gas inquinanti. Il sistema delle Nazioni Unite – ha concluso Ban Ki-moon – deve però fare di più per integrare l’esame delle questioni energetiche e climatiche al centro delle priorità della comunità internazionale».

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