[09/05/2007] Energia

Civitavecchia, sospeso lo sciopero della fame

ROMA. Il Movimento Nocoke Alto Lazio che sta lottando da settimane contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia ha accolto l’appello dei presidenti delle Province di Roma e Viterbo, e ha sospeso temporaneamente lo sciopero della fame iniziato a Tarquinia, dando credito all’impegno assunto ieri dalle Istituzioni Territoriali, che hanno organizzato per il giorno 21 maggio alle 11 (a palazzo Valentini), un consiglio aperto e congiunto con tutti i sindaci della provincia di Viterbo, della provincia di Roma, il sindaco di Roma Veltroni e il presidente della Regione Marrazzo.

Inoltre, hanno deciso di farsi carico della lotta contro la centrale a carbone di Torvaldaliga Nord a Civitavecchia con la stessa passione dei cittadini che hanno attuato l’estrema forma di protesta, per questo il consiglio provinciale chiederà la “riapertura della conferenza di servizi” su TVN, necessaria per avviare ,nel caso venga accolta, successivamente, il blocco dei lavori della centrale a carbone,da parte delle autorità preposte.

Il Movimento Nocoke Alto Lazio e il sindaco di Ladispoli annunciano che qualora non avesse esito, secondo le aspettative dei cittadini, quanto promosso dai presidenti Gasbarra e Mazzoli, verrebbero attuate le iniziative utili per dimostrare alla comunità nazionale e alle Istituzioni Statali la propria sofferenza e la rabbia di chi sa di avere dalla propria le ragioni dell’evidenza scientifica, negata solo da chi ha interessi opposti o da scienziati prezzolati.

Il Movimento Nocoke invita anche tutto il territorio a partecipare al consiglio provinciale del 21 maggio, soprattutto per esprimere la tipicità e l’unicità dei nostri prodotti agricoli e delle nostre tradizioni. Tutti i presidi nei comuni occupati e nelle piazze rimarranno comunque attivi e pronti per organizzare i prossimi appuntamenti.

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