[08/05/2007] Parchi

La Conferenza delle regioni approva il progetto Ape

LIVORNO. «Per rilanciare con coerenza il sistema delle aree protette, il ministero dell’Ambiente deve puntare sulle politiche di sistema e su un rinnovato protagonismo dei parchi nazionali. Anche le regioni potranno trovare così una nuova spinta per continuare a investire nella conservazione della biodiversità, come hanno fatto Abruzzo, Calabria, Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Con Ape potranno, inoltre, mettere al centro di questa strategia le aree protette regionali, spesso in difficoltà».

Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente, commenta così con soddisfazione l’approvazione odierna da parte della Conferenza delle Regioni del documento relativo al progetto Ape – Appennino Parco d’Europa, che dà inizio alla fase attuativa della Convenzione degli Appennini, sottoscritta a l’Aquila il 24 febbraio 2006 dalle 15 regioni interessate, ministero dell’Ambiente, Federparchi, Upi, Uncem, Anci e appunto da Legambiente.

Il documento approvato dalla Conferenza accompagnerà la fase di programmazione delle risorse comunitarie per il periodo 2007-2013. Le Regioni firmatarie della Convenzione degli Appennini hanno sottoscritto e approvato questo atto per disporre di uno strumento unitario di indirizzo che consenta d’individuare obiettivi coerenti con il programma originario di Ape e per definire meglio la strategia d’intervento per la transizione dai progetti pilota all’attuazione dei progetti integrati d’area della seconda fase.

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