[19/04/2007] Parchi

Parchi val di Cornia, botta e risposta tra Rifondazione e Anselmi

LIVORNO. «Al di là della competenza ambientale di Luca Sbrilli, sperimentata nel progetto di Agenda 21 avviato dal Circondario nel 2001, il rinnovo del Consiglio di amministrazione dei parchi della Val di Cornia ha evidenziato i problemi di sempre: scarsa trasparenza, nessun coinvolgimento dei Consigli comunali, assenza di obiettivi precisi sul futuro della società dei Parchi, mancato coinvolgimento della generalità dei soci, in particolare di quelli privati che non sono neanche rappresentati nel nuovo CdA È inaccettabile che avvenga tutto nel chiuso delle stanze di alcuni sindaci ».

Comincia così l’intervento di Rifondazione Comunista Esecutivo di zona Val di Cornia-Elba sulla Parchi Val di Cornia – che arriva dopo un commento di tutt’altro tono dei Verdi soddisfatti invece delle scelte fatte dal sindaco - e che prosegue sollevando anche una questione di costi: «E’ sconcertante la leggerezza con cui si è andati alla lievitazione dei costi e alla moltiplicazione dei profili dirigenziali, e la disinvoltura che ha portato alla liquidazione di un´esperienza estremamente positiva che in pochi anni ha trasformato i Parchi della Val di Cornia da un bel progetto a una bella realtà».

«Pur non essendo pregiudizialmente contrari al modello organizzativo imposto dai sindaci – prosegue - , con un direttore-manager che affiancherà il presidente nel difficile compito di provare ad eguagliare in due le competenze di uno, rileviamo che, come primo atto, è stato aumentato il compenso per il presidente (da circa 13.000 a 40.000 euro l’anno), a cui si dovrà aggiungere un robusto stipendio per il direttore. Inoltre il Comune di Piombino dovrà sborsare un intero stipendio da dirigente al rientrante Zucconi. Meno male che il sindaco Anselmi si era presentato come moralizzatore!».

«Naturalmente – prosegue Rifondazione - queste considerazioni prescindono dal giudizio sui nuovi amministratori della Parchi tra i quali comunque non è bello vedere ben due segretari comunali, con l’autonomia della società insidiata anche dalla scelta di un direttore fatta non dal CdA ma direttamente dai sindaci-padroni. Chiediamo che su tutto questo si apra una discussione seria in nome della trasparenza delle scelte in tutte le aziende partecipate e prima di tutto per dare reale continuità al progetto-parchi. Non si possono accettare – conclude - decisioni frettolose e in sordina condotte con uno stile alla Tronchetti-Provera che non ha niente a che fare con il ruolo di chi dovrebbe rappresentare aspetti così importanti della vita pubblica. Non è questa la strada per costruire l’Unione in Val di Cornia».

Abbiamo chiesto una risposta alle accuse del Prc al sindaco di Piombino Gianni Anselmi: «Ho avuto una riunione con Rifondazione una settimana fa dove ho discusso con loro dei criteri e della strategia della società e anche sulle nomine. Non sui nomi, anche se mi hanno chiesto qualcosa e diciamo che c’è stato un po’ di gossip sui nomi stessi. Quindi sarebbe bene che Rifondazione uscisse dall’utilizzo della propaganda politica e che cominciasse ad occuparsi del governo del territorio. E’ evidente il loro tentativo di smarcarsi dalle discussioni. Però la verità è questa: ho fatto un passaggio sulle nomine, non dovuto peraltro perché spettano solo sindaco, con tutte le forze politiche. Non volevo dirlo pubblicamente, perché forse non è corretto, ma se svelo questa cosa è perché Rifondazione ha fatto questo intervento e ha detto quelle cose».

E sulla questione dei costi?
«Qui invito Rifondazione ad usare la calcolatrice: nel consiglio precedente il presidente percepiva 13mila euro ma altri 67mila come amministratore delegato, quindi il totale fa 80mila. Poi va detto che i consiglieri hanno un rimborso forefttario di 1500 euro l´anno e 200 euro a seduta. Mi lasci dire una cosa: spero che Rifondazione non voglia, con questo intervento, lottizzare la Parchi perché questo lo abbiamo accuratamente evitato».

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