[18/04/2007] Rifiuti

A Genova il carcere ricicla

GENOVA. Alla Casa circondariale di Marassi a Genova, è stato presentato il «Raccolta Differenziata nel carcere» che coinvolge sia i detenuti, sia la polizia penitenziaria e rappresenta una novità in un più ampio percorso di integrazione e di appartenenza al tessuto cittadino della realtà carceraria genovese. Promotori del progetto sono la direzione del carcere, la Polizia penitenziaria e la Commissione speciale carceri della provincia di Genova, i partner scelti sono Comieco per la carta, Corepla per la plastica e l’Amiu, l’azienda che si occupa dei rifiuti urbani a Genova.

La raccolta differenziata fatta nelle singole celle sarà solo per carta, cartone e plastica e coinvolgerà due detenuti, il cui lavoro sarà sostenuto da due ´borse-lavoro´ a carico di Amiu. Le condizioni di sicurezza obbligano l’utilizzo nelle celle di contenitori per i rifiuti realizzati in materiale potenzialmente non pericoloso. Così il Comieco ha ideato contenitori ´ad hoc´ dedicati esclusivamente alla raccolta differenziata, che rispondono alle norme obbligatorie per la sicurezza. Nelle celle sono attualmente presenti 390 persone che potrebbero nel breve-medio periodo arrivare a 500 per un numero di celle di 122 unità. I materiali residui prodotti al loro interno sono, principalmente, rifiuti umidi, plastica e carta (giornali e riviste) che ora vengono raccolti in maniera indifferenziata. Il progetto prevede l´avvio della raccolta differenziata di plastica e della carta nelle celle e lo stesso tipo di raccolta verrà effettuata anche negli uffici amministrativi della Casa Circondariale a cui saranno aggiunti il vetro della mensa e dello spaccio interno, oltre che il rifiuto organico della mensa.

Un’esperienza simile a quella della Casa circondariale sostenibile, di cui greenreport ha parlato tempo fa, in corso dal 2005 a Ferrara.

«Oltre a rivestire un importante ruolo sociale - spiega Pietro D´Alema, Amministratore delegato di Amiu – l’iniziativa si inquadra nell’ambito del piano di crescita della raccolta differenziata che Amiu conta di sviluppare ulteriormente nei prossimi mesi. Oltre a plastica e carta questo progetto ci consentirà di sperimentare la raccolta di rifiuti organici presso le grandi utenze, finalizzata alla crescita del compost di qualità che già oggi produciamo».

Per Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco «la raccolta differenziata di carta e cartone rappresenta un espressione di civiltà Dare la possibilità a tutti di separare carta e cartone dal resto dei rifiuti è uno dei primi obiettivi del Consorzio. Questo con il carcere Marassi di Genova è solo uno dei molteplici progetti di Comieco che, per esempio, è attivo in molte scuole e università in Italia. Le istituzioni pubbliche, infatti, dovrebbero essere le prime a praticare la raccolta differenziata diventando così un modello da imitare per tutti i cittadini. Nei primi tre mesi del 2007 i genovesi hanno incrementato del 6% la raccolta differenziata di carta e cartone gestita in convenzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: speriamo che la raccolta al Marassi possa aumentare ulteriormente questo significativo risultato».

“La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica – afferma Francesca Maria Montemagno, responsabile comunicazione Corepla – rappresenta oggi una realtà ed un gesto quotidiano per 56 milioni di italiani residenti negli oltre 6.800 comuni convenzionati. Un gesto quotidiano che caratterizza anche la routine all’interno della casa circondariale come tessera del puzzle “territorio” e che coinvolge i detenuti nel progetto di creazione della cultura del riciclo e del recupero, rappresentando in questo caso anche un’ottima leva per il reinserimento in società».

Comieco, Corepla e Amiu, stanno preparando una brochure di 16 pagine in 4 lingue (italiano, spagnolo, arabo e albanese) che verrà distribuita ai singoli detenuti. La brochure descrive il ciclo di vita dei materiali raccolti in maniera differenziata, informando sull´aspetto istituzionale dei due consorzi di filiera e dell´azienda cittadina che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

«L´iniziativa che presentiamo – dice Milò Bertolotto, presidente della commissione speciale carceri della provincia - è l´ultima in ordine di tempo di un lavoro che dal 2003 la commissione da me presieduta ha intrapreso in collaborazione con la direzione della Casa circondariale di Marassi,il cui direttore, dottor Mazzeo, è sempre stato particolarmente aperto a progetti ed iniziative che vengono proposte dall´esterno. Analoga preziosa collaborazione abbiamo riscontrato da parte della Polizia penitenziaria. Collaborazioni importanti per rafforzare quel ponte tra il carcere e la società, indispensabile per restituire una prospettiva di reinserimento alle persone detenute, obiettivo primario del nostro lavoro di questi anni.»

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