[17/04/2007] Comunicati

Pecoraro: Più attenzione ai giovani su educazione e sostenibilità

LIVORNO. «Bisogna rafforzare l’attenzione rivolta ai giovani per renderli cittadini più consapevoli. Le leve del cambiamento per l’affermazione di una nuova etica della responsabilità ambientale passano anche da corretti percorsi di apprendimento. Il tema della sostenibilità è fondamentale. Dopo anni di disattenzione siamo riusciti ad istituire nella Finanziaria del 2007 un fondo per lo sviluppo sostenibile (stanziamento di 75 milioni nei prossimi 3 anni, ndr), in cui si individuano nuove risorse da dedicare sia alla promozione che all’educazione». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che ne ha parlato intervenendo ai lavori della prima della Marrakech task force internazionale sull’Educazione al consumo sostenibile a palazzo Tursi di Genova.

La task force, promossa dall’Italia insieme all’Unep delle Nazioni Unite riveste una particolare importanza, in quanto si colloca nell’ambito del processo di Marrakech, volto a promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili e definisce il contributo dell’Italia all’attuazione del piano di Johannesburg.

Secondo la professoressa Anna Sanchi, consigliere del ministro dell’Ambiente per la formazione e l’educazione ambientale: «Per il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare è importantissimo puntare sull’educazione e sviluppare progetti che stimolino lo sviluppo di una nuova cultura a sostegno degli individui e delle collettività».

Il Processo di Marrakech, promosso dal Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep) e dal dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari economici e sociali (Undesa), prevede l´organizzazione di consultazioni regionali per promuovere consapevolezza e identificare le priorità legate all´Scp (Sustainable consumption and production cioé "produzione e consumo sostenibili") attraverso la creazione di meccanismi coerenti di attuazione o l´integrazione di queste tematiche nelle strategie regionali/nazionali di riduzione della povertà e sullo sviluppo sostenibile.

Inoltre, il processo promuove l´attuazione di progetti e programmi concreti a livello regionale, nazionale e locale, il monitoraggio e la valutazione dei progressi, lo scambio di informazioni ed esperienze a livello internazionale e, soprattutto, la creazione e l´uso di task force tematiche quale adeguato strumento operativo.

L’educazione alla sostenibilità è sicuramente cosa buona ed è giusto che a promuoverla sia proprio il ministero dell´Ambiente. Sarebbe però altrettanto meritevole se dallo stesso ministero giungessero anche segnali di una promozione della sostenibilità come criterio direttore dell’economia. Nella Finanziaria 2007 si legge che i finanziamenti sono rivolti alla promozione e alla educazione alla sostenibilità. ma anche a “progetti di sostenibilità in diversi settori produttivi”. Sarebbe davvero l´ora che i due segmenti andassero di pari passo, e che assieme all´educazione alla sostenibilità si creassero i presupposti per agire la sostenibilità. Che sono due aspetti ancora- purtroppo- piuttosto slegati tra di loro.

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