[16/04/2007] Comunicati

Passi avanti verso la holding toscana dei servizi pubblici

FIRENZE. Stringono i tempi i sindaci firmatari dell’accordo per la holding unica dei servizi pubblici della Toscana, che il 18 novembre scorso avevano chiesto a Cispel Toscana di dare un incarico per ottenere uno studio sulla fattibilità giuridica dell’operazione. A seguito di una gara informale sono stati selezionati gli studi legali Bonelli Erede Pappalardo e Merusi Toscano, che hanno fatto un’analisi articolata giungendo alla conclusione che l’operazione è fattibile in termini legali.

I sindaci firmatari del protocollo hanno quindi deciso di convocare un´assemblea per lunedì 7 maggio in Palazzo Vecchio, a Firenze.
«Entro quella data si punta ad ottenere un´adesione che coinvolga la maggior parte dei Comuni toscani, in modo da definire un progetto di riorganizzazione delle utilities toscane e delle partecipazioni pubbliche aperto al maggior numero di Comuni» ha spiegato il sindaco di Prato Marco Romagnoli, nella sua veste di coordinatore dei sindaci per la holding regionale dei servizi all’indomani della presentazione agli altri sindaci toscani dello studio legale sulla fattibilità dell’operazione.

In effetti nella prima fase erano state rilevate assenze importanti e qualche polemica si era levata più che sul merito, sul metodo dell´iniziativa che in un primo tempo era stata fortemente voluta dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e da quello di pisa Paolo Fontanelli.

Entro il 7 maggio i Comuni si impegnano comunque ad approvare definitivamente il documento di fattibilità giuridica e ad avviare, tramite Cispel Toscana e le aziende coinvolte, la procedura di evidenza pubblica per la selezione dell´advisor economico finanziario.

I sindaci hanno anche confermato la volontà di procedere in tempi rapidi alla realizzazione del progetto di costituzione della holding, in modo da dotare la Toscana di un´industria regionale dei servizi, capace di competere con i grandi operatori nazionali ed internazionali, in una fase caratterizzata da processi di riorganizzazione e concentrazione che interessano tutte le più forti regioni italiane.

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