[12/04/2007] Energia

Sodano: «Moratoria per la centrale Enel di Civitavecchia»

CIVITAVECCHIA. Domani una delegazione di donne dei comitati Non Coke che si stanno battendo contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga andrà a Roma per provare ad essere ricevuta dal ministro della salute Livia Turco. «Si tratta di una delegazione molto informata sui danni alla salute che la centrale provocherebbe, dati che ho analizzato e che trovo molto seri e interessanti» ha detto Tommaso Sodano, presidente della commissione ambiente al Senato.

La delegazione manifesterà di fronte al ministero della Salute per sollecitare Livia Turco a recarsi a Tarquinia, per incontrare in un’assemblea pubblica la cittadinanza. Questa richiesta è uno degli obiettivi di lotta del Movimento No Coke, per i quali diversi cittadini tarquiniesi sono in sciopero della fame da 15 giorni.
Alla Turco si chiede di esprimersi formalmente in merito alla richiesta di una più rigorosa ed aggiornata Valutazione dell’Impatto Ambientale e soprattutto dello stato di salute della popolazione dell’Alto Lazio.

«Anche alla luce di quanto emerge da tutti gli studi sui mutamenti climatici - continua Tommaso Sodano - non possiamo nascondere la testa nella sabbia come gli struzzi e continuare a produrre energia da fonti fossili. E sfido chiunque a parlare di sindrome Nimby di fronte ai dati di inquinamento atmosferico e dei danni per la salute dei cittadini. Per questa centrale è indispensabile una moratoria e una più attenta valutazione, da farsi nel contesto della conferenza nazionale sull´energia, che dovrà fare i conti con i tagli del 20% sulle emissioni decisi a Bruxelles».

Gli strumenti tecnici di cui l´Italia si è dotata, secondo Sodano, «sono stati fortemente indeboliti dal precedente governo, devono essere rivisti: la Via in Italia e la Vas in Europa devono essere adeguate alla situazione così come è stata descritta, per ultimo, dal rapporto Onu».

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