[11/04/2007] Comunicati

Cambiamenti climatici, Napolitano chiede una forte azione dell´Ue

LIVORNO. «L´Unione Europea sviluppi una forte azione unitaria sulle tematiche energetiche e ambientali». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la seconda giornata dell´incontro fra gli otto capi di Stato europei sostenitori del rilancio del Trattato costituzionale.

«Senza l´Unione Europa - ha detto Napolitano - , il protocollo di Kyoto non avrebbe potuto essere firmato, un importante segnale lanciato al resto del mondo il recente impegno unilaterale assunto dal Consiglio Europeo dell´8-9 marzo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 20% entro il 2020, e di giungere al 30% qualora anche gli altri Paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppi economicamente più avanzati facciano la loro parte».

Quindi, quelle dell´energia dell´ambiente, ha concluso, «sono sfide che possiamo vincere solo uniti» che ripropongono la necessità di «una politica comune in materia di energia».

Una forte azione unitaria dell’Europa, però, potrebbe non essere sufficiente. Senza che si riesca a coinvolgere Cina, India e Usa, ciò che si otterrebbe sarebbe comunque poco. Quello che serve davvero è una governance mondiale. E un primo passo sarà il consiglio di sicurezza delle nazioni unite proprio sul problema del global warming, che si terrà il 17 aprile. E che si spera vari una risoluzione per una strategia comune per la lotta ai cambiamenti climatici. Solo così si potrà dare una risposta concreta agli allarmi lanciati dall’Ipcc e che, tranne qualche raro caso, nessuno mette più in dubbio.

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