[11/04/2007] Aria

Carrara, nuova proposta per ridurre i passaggi dei camion

CARRARA. Continua la battaglia del circolo carrarrese di Legambiente contro le polveri che invadono la città a causa dei continui passaggi dei camion provenienti dalle cave e carichi del materiale asportato dai ravaneti e poi rivenduto alle industrie del carbonato di calcio.

Il fermo dei camion dopo tre superamenti consecutivi dei Pm10, infatti, secondo Legambiente ha mostrato i limiti dell’ordinanza emessa dal comune. «Nella settimana precedente il primo fermo è transitata una media di 793 camion il giorno; lunedì 26 marzo, giunta la notizia del fermo per il giorno dopo, gli autotrasportatori si sono scatenati preventivamente facendo 920 viaggi, ulteriormente saliti a 965 il giorno dopo il fermo (senza contare i 150-200 camion da Campocecina, che non passano dalla pesa di Torano)».

In poche parole, secondo gli ambientalisti, ad ogni giorno di fermo si scatena la corsa a recuperare i viaggi persi, rendendo ancor più invivibili gli altri giorni, nonostante una precedente ordinanza limiti a 650 i passaggi giornalieri medi.
«Per cercare di ridurre le Pm10 l’unica misura risolutiva – prosegue Legambiente - è una netta riduzione del numero di camion giornalieri. Oltre che doveroso, ciò sarebbe possibile senza contraccolpi per l’economia, sospendendo la rimozione di quei ravaneti la cui presenza non compromette la lavorazione delle cave né la sicurezza idrogeologica».

Già all’indomani dell’alluvione Legambiente chiese che «la rimozione dei ravaneti fosse sottratta ai criteri di convenienza privata per la produzione di carbonato, per affidarla ad un piano redatto dal comune che stabilisse priorità e modalità d´intervento». Di questa proposta nel “Progetto di riassetto complessivo dei bacini marmiferi carraresi” non c’è traccia, per cui Legambiente chiede al sindaco «di individuare tempestivamente tali ravaneti e di revocare l’autorizzazione alla loro asportazione, riducendo così i transiti giornalieri di camion».

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