[06/04/2007] Parchi

Garfagnoli (Verdi): «Sull’area marina procediamo come indicato dal sindaco»

PORTOFERRAIO (Livorno). Dopo il sindaco di Portoferraio anche l’assessore all’ambiente del comune, Marino Garfagnoli, che è anche il portavoce dei Verdi elbani, interviene sulle questioni dell’area marina protetta. «L’istituzione di zone di protezione a mare è indispensabile per la salvaguardia e la fruizione sostenibile dell’Arcipelago toscano – dice Garfagnoli - Il parco nazionale comprende già un’estesa zona di protezione a mare (circa 60.000 ettari), intorno alle isole di Giannutri, Montecristo, Pianosa, Capraia e Gorgona. E’ quindi indispensabile prevedere altre aree intorno alle isole più antropizzate, Elba e Giglio. Probabilmente per queste due isole, anziché assicurare una ampia zona protetta profonda alcune miglia (come per le isole più piccole), converrebbe individuare alcune aree che (scelte su base scientifica), in una prima fase, rappresentino un efficace modello di gestione e promozione delle riserve marine».

Per l’esponente dei Verdi «nel nostro paese non esistono aree protette a mare di grandi dimensioni, vi sono esperienze puntiformi di limitate aree, il Parco di Miramare, la riserva di Ustica e in ultimi il parco delle Cinque Terre. Anche l’esperienza francese si è indirizzata inizialmente su questo tipo di modello, ad esempio in Corsica con la riserva, puntiforme e mirata, della Scandola. Nello specifico all’Elba vi sono alcune aree che potrebbe rappresentare il primo presidio della riserva marina; da queste partire con modelli di gestione sostenibili per poi, nella condivisione e con il consenso del tessuto economico e sociale estendere le aree di protezione». Una descrizione che, forse per necessità di sintesi, sorvola sul fatto che in Italia ci sono già 25 aree marine protette, tra le quali si può anche comprendere il Santuario dei mammiferi marini che è teoricamente la più grande zona di mare protetta in Europa, mentre sono in via di istituzione altre 16 Amp (tra le quali l’Arcipelago toscano, le Secche della Meloria, L’Uccelllina e Formiche di Grosseto) e restano altre 9 aree marine tra quelle di reperimento.

«In tale contesto – continua l’assessore verde - diviene però strategico il ruolo del parco nazionale. Trascorsi 10 anni dalla sua istituzione deve ancora rispondere alle aspettative che lo hanno accompagnato durante la sua nascita e da quelle che si sono accumulate in tutti questi anni. Intorno ad area protetta terrestre e marina che funziona, che protegge e valorizza le risorse ambientali e culturali, diviene difficile opporsi al suo naturale ed indispensabile prolungamento a mare. In sostanza procediamo pure, come indicato dal Sindaco – conclude Garfagnoli - con l’iter istitutivo, e arriviamo alla formalizzazione degli atti con un Parco che funziona e concretizza sul territorio quelle che sono le sue finalità e le sue potenzialità».

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