[06/04/2007] Aria

Minaccia climatica, convocato il consiglio di sicurezza Onu

LIVORNO. Per la prima volta il Consiglio di sicurezza dell’Onu discuterà delle minacce potenziali del cambiamento climatico alla sicurezza internazionale. L´appuntamento è per il 17 aprile.
L´ambasciatore della Gran-Bretagna all’Onu, Emyr Jones Parry, che è l’attuale presidente del Consiglio di sicurezza, ha detto che la sessione evidenzierà questo come «una sensibile, difficile questione, per le sue ramificazioni nella sicurezza: aumento delle temperature, innalzamento dei livelli dei mari che sommergono le nazioni insulari e possibili carestie. Questo é un problema molto complesso, una delle grandi sfide mondiali per il mondo e per il secolo venturo. I tradizionali focolai di conflitto che esistono è probabile che saranno esacerbati dall´effetto del cambiamento climatico».

Il Consiglio di sicurezza analizzerà l´effetto del cambiamento climatico su acqua, produzione agricola, carestie potenziali ed eccedenze di raccolti.

«Non dico che questi fattori determinano un conflitto – ha detto Parry - ma marginalmente, e a volte più che marginalmente, hanno l’effetto di contribuire a conflitti. Questo fa parte della nostra discussione».

Per l’ambasciatore inglese entro il settembre 2008 ci potrebbe essere un summit mondiale sul riscaldamento globale.

Per il ministro dell’ambiente italiano Pecoraro Scanio «la decisione di inserire i cambiamenti climatici nell’agenda del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite rappresenta un ulteriore passo per un’assunzione di responsabilità collettiva nei confronti di una vera e propria priorità mondiale. Dobbiamo convincere i Paesi che non hanno aderito al Protocollo di Kyoto, come Usa ed Australia, e quelli di nuova industrializzazione come Cina e ed India, ad assumere impegni vincolanti sulla riduzione dei gas serra. Questa è una scommessa che dobbiamo vincere ad ogni costo proseguendo sulla strada già tracciata dall’Unione Europea. L’Italia – ha concluso il ministro Pecoraro Scanio - sostiene la strategia affinché in sede internazionale siano assunti impegni vincolanti per abbattere le emissioni di gas nocivi e salvare il Pianeta».


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