[06/04/2007] Parchi

Allarme cernie, venti specie rischiano l’estinzione

LIVORNO. Venti specie di cernie, comprese tra le 162 specie di Epinephelinae che vivono nelle barriere coralline, sono minacciate per estinzione a meno che non vengano introdotte urgenti misure di conservazione.
E’ quanto emerge dallo studio di venti esperti di 10 paesi che hanno valutato la consistenza dello popolazioni di cernia a livello mondiale. Le cernie sono alla base di un mercato del pesce del valore di molti milioni di dollari che è concentrato soprattutto ad a Hong Kong, dove la carne di cernia è ritenuta una squisitezza pagata fino a 50 dollari al chilo. Le cernie sono i pesci “freschi” più importanti dal punto di vista commerciale nei mercati tropici e sub-tropicali, senza pensare alle importazioni nei paesi sviluppati come l’Italia.

Il workshop ospitato dal dipartimento di ecologia e biodiversità dell’università Hong Kong ha svolto un esame approfondito: «questa è la prima volta che i dati dell´industria della pesca e le informazioni sulle popolazioni di cernie sono stati valutati globalmente e sistematicamente, usando i test di verifica dell’Iucn, con il risultato preoccupante che venti specie sono minacciate» ha spiegato Yvonne Sadovy, specialista del gruppo cernia dell’Iucn.

I risultati evidenziano l´esigenza urgente di nuna migliore gestione e dell´industria della pesca, della necessità di zone protette marine più efficaci e di più ricerca su queste specie importanti ma vulnerabili. Il workshop é parte di un’attenzione crescente sui problemi dell’overfishing e sulle preoccupazioni di conservazione per i pesci in generale, vuole contribuire ad una nuova grande iniziativa, “We aim to examine the conservation status of all fishes, globally”, per la valutazione globale delle specie marine, condotta tramite l´ Iucn e Conservation International .

La necessità di proteggere meglio le popolazioni e gli habitat esterni e profondi dei pesci del reef corallino e le aggregazioni riproduttive di deposizione delle uova di queste specie, sono state valutate come particolarmente importanti per le specie di cernie minacciate di estinzione. Gli habitat esterni e profondi delle barriere coralline spesso non sono inclusi nelle Aree marine protette (Amp) e il rispetto dei siti e dei periodi riproduttivi delle cernia è raramente compreso nei programmi di gestione dell´industria della pesca, per non parlare della pesca incontrollata.

Il problema, di fronte ad una domanda del mercato internazionale crescente, è come adeguare i livelli di sfruttamento alla velocità con cui le popolazioni di cernie si riproducono, mentre le popolazioni di pesci continuano a declinare.
L´elenco di queste specie minacciate evidenzia l´incapacità di controllare con successo le industrie della pesca che operano sulle barriere coralline.

«Le cernie sono tra i pesci più vecchi dei reefs corallini – spiega Matthew Craig dell’ Hawaii Institute of Marine Biology – alcune cernie possono avere più di 50 anni e diverse raggiungono la maturità sessuale molto tardi durante la loro, questo le rende particolarmente vulnerabili alla pesca prima che si possano riprodurre» Se si aggiungere a questa la pressione della pesca sui siti di delle uova, la richiesta di individui giovani per l´alimentazione umana e la perdita globale degli habitat delle barriere coralline, ci sono davvero poche speranze per impedire un’estinzione annunciata».

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