[05/04/2007] Eventi

(3-4/05/07) Educazione allo sviluppo sostenibile

FIRENZE. Si svolgerà a Villa Demidoff i prossimi 3 e 4 maggio la Conferenza provinciale di Educazione ambientale. Nelle due giornate di lavori saranno coinvolti tutti i soggetti pubblici, dell’associazionismo e privati che operano nel settore. Oltre al Presidente della Provincia Matteo Renzi e gli assessori competenti, parteciperà per il governo il sottosegretario all’Ambiente Laura Marchetti. Secondo i nuovi orientamenti l’educazione ambientale è intesa come “Educazione allo sviluppo sostenibile”.

L’Unione Europea ha individuato quattro priorità ambientali verso le quali occorre far convergere le azioni educative: lotta ai cambiamenti climatici, salvaguardia della natura e della biodiversità, riduzione dei rischi per ambiente e salute, gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti. Questi saranno anche i punti di partenza della Conferenza Provinciale sull’Educazione Ambientale. «Intendiamo valorizzare – spiegano l’assessore provinciale all’Ambiente Luigi Nigi e l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Elisa Simoni - l’attività della Provincia e degli Enti Locali e le diverse e importanti iniziative presenti sul territorio nel quadro generale del Sistema Toscano di Educazione Ambientale. In questo contesto proporremo un concetto nuovo, quello di ‘governo ecodemocratico’ del territorio, fondato sulla partecipazione sociale».

In questi anni la Provincia ed alcune realtà locali si sono orientate in primo luogo alla creazione di centri educativi e laboratori (sono attualmente sette i centri pubblici di educazione ambientale) su cui poggiare un intervento organico e duraturo. Ovviamente grande attenzione sarà rivolta al mondo della scuola, con particolare riferimento alla “Sperimentazione scolastica” coordinata da IRRE-ANSAS. «Nell’ambito della Conferenza – informa l’assessore Nigi - parleremo della costruzione di una rete fra le strutture esistenti, o meglio di una rete di reti, tema che sarà nei suoi vari aspetti il filo conduttore dei lavori, e di integrazione degli obiettivi e delle attività con il sostegno di una ‘cabina di regia’ che ha già visto la Provincia, l’ARPAT e l’USP lavorare insieme».

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