[08/03/2007] Comunicati

Il Praa non passa in commissione e va in Consiglio

FIRENZE. Parere negativo della commissione Territorio e ambiente regionale sul Praa. Stiamo parlando del nuovo Piano regionale di azione ambientale, che prevede oltre 670 milioni di euro per il triennio 2007-2010 e che la prossima settimana, salvo imprevisti, sarà discusso in Consiglio Regionale (13-14 marzo). Il Praa non ha ottenuto il parere favorevole perché la votazione è finita in pareggio. Il documento, infatti, ha ricevuto tre voti a favore (il presidente, Erasmo D’Angelis della Margherita, il vicepresidente Virgilio Simonti e la consigliera Bruna Giovannini, entrambi Ds), due voti contrari (Maurizio Dinelli e Paolo Marcheschi, Forza Italia) ed un’astensione (Adriano Chini, Ds).

Chini ha motivato l’astensione – sui legge sul comunicato del consiglio regionale - con la necessità, prima del voto in aula, di approfondire alcuni aspetti, in particolare legati al tema dei rifiuti e della termovalorizzazione.

L’astensione di Chini desta qualche perplessità visto che è di parte Ds ed ha contribuito a far sì che la commissione desse parere negativo. Non avendo potuto parlare con lui direttamente, abbiamo chiesto lumi al presidente della commissione Erasmo D’Angelis.

«Anche a me questa astensione ha lasciato perplesso – comincia D’Angelis – ma non cambia niente. Perché sul Praa non ci sono state obiezioni, lui poneva questioni sulla piana e sul termovalorizzatore cose di cui il Praa non parla affatto. Inoltre oggi non c’erano diversi consiglieri della maggioranza, tra i quali i Verdi, altrimenti il documento avrebbe avuto parere favorevole. In Consiglio passerà sicuramente».

I contenuti e gli obiettivi del piano sono stati illustrati in commissione dall’assessore all’ambiente, Marino Artusa. “Tutelare e valorizzare le risorse ambientali trasformandole in un fattore di sviluppo e competitività: questo l’obiettivo generale – ha detto Artusa – L’ambiente deve diventare il vero motore per affrontare le sfide del mercato globale”. Il piano si articola in 4 aree di azione prioritaria: cambiamenti climatici, natura biodiversità e difesa del suolo, ambiente e salute, uso sostenibile delle risorse e gestione dei rifiuti. All’interno di queste aree il piano individua 14 macroobiettivi, e 24 aree di criticità ambientale, selezionando come zone su cui intervenire in via prioritaria l’Arcipelago, l’Alta e Bassa Val di Cecina, le zone interessate dall’Alta Velocità Firenze-Bologna ed il fiume Arno.

Critico invece l’intervento di Maurizio Dinelli (Fi): «Il piano va contro gli indirizzi che questo stesso Consiglio regionale ha dato alla Giunta in materia ambientale – ha detto – Invito anche la maggioranza a valutarne bene i contenuti, perché specie su alcuni settori vengono stanziate risorse ingenti. Ricordiamoci che il piano precedente si è rivelato insufficiente sotto molti profili».

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