[07/03/2007] Urbanistica

San Vincenzo, un ripascimento dopo ogni mareggiata?

SAN VINCENZO (Livorno). Il sindaco di San Vincenzo Michele Biagi risponde agli operatori economici e ai cittadini che nei giorni scorsi avevano espresso preoccupazione per le condizioni della spiaggia, che a causa dei lavori per la costruzione del porto turistico si è riempita di sassi facendo sparire la sabbia.

In sostanza il sindaco, che venerdì incontrerà Confcommercio, Confesercenti, Cna, Albergatori e stabilimenti balneari, ha assicurato che sabbia c’era prima e sabbia tornerà ad esserci nei tempi necessari per l’intervento e comunque entro l’inizio della stagione. «Ho parlato dei primi di maggio sulla base delle indicazioni tecniche che consigliavano di lasciare il materiale più a lungo possibile perché avrebbe favorito proprio il rinascimento - sottolinea Biagi - D’altronde nel caso di fenomeni come questo, la volontà di riportare la situazione come era prima deve necessariamente trovare la soluzione tecnica più giusta e utile a fare in modo che, una volta riportata sulla spiaggia, la sabbia ci rimanga e non venga portata via alla prima mareggiata».

Frasi tutt’altro che tranquillizzanti in realtà, perché potrebbe far pensare che d’ora in avanti ad ogni mareggiata torneranno i sassi. E che ogni volta, soprattutto in particolari periodi dell’anno, sarà necessario ricorrere a interventi straordinari di rinascimento.

Nonostante questo Biagi prova a rassicurare tutti anche sulla questione dell’erosione. «I dati che abbiamo dai monitoraggi ci dicono che la linea di costa è la stessa di un anno fa, e che il fenomeno di erosione è per il momento fermo. Chi dice che i lavori di ampliamento hanno originato un fenomeno di erosione sa di dire una cosa non vera. Chi conosce la nostra situazione sa che gli interventi di ripascimento che ora stiamo facendo erano necessari da diversi anni, e che sono proprio i lavori di ampliamento che ci consentono di farli. La situazione è dunque costantemente tenuta sottocontrollo e continuerà ad esserlo in futuro, con monitoraggi che continueranno per almeno altri cinque anni dopo la fine dei lavori».

Il secondo punto che Biagi affronta riguarda la dimensione e la natura di questo fenomeno. «La presenza dei sassi sopra la sabbia riguarda 60 metri di spiaggia a nord del nuovo porto, per capirsi il tratto di spiaggia libero di viale Marconi, e in modo più consistente per circa 800 metri la spiaggia a sud del porto, a partire dallo stabilimento balneare Il Mediterraneo fino al Nettuno. Ricordo che la costa sanvincenzina è lunga 11 Km».

«La presenza di sassi è limitata – prosegue il sindaco - è dovuta al deposito di materiali che provengono dal dragaggio del porto, materiali che, per quanto brutti a vedersi, sono sicuri dal punto di vista ambientale, e proprio per questo può essere risolta con facilità togliendoli e riportandoci la sabbia necessaria».
Una domanda sorge spontanea: ma se con ci fossero i sassi che provengono dai dragaggi del porto, dove sarebbe la linea di costa?

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