[06/03/2007] Urbanistica

Lupi: «L´erosione costiera minaccia coste e Pil della Toscana»

FIRENZE. Per Mario Lupi (Nella foto) capogruppo dei Verdi in regione Toscana «l´erosione costiera minaccia le nostre coste e il nostro Pil, dato che può avere un impatto notevole sul turismo estivo, oltre che sull´equilibrio ambientale, e deve essere affrontata con decisione».

I fenomeni di erosione costiera sono molto diffusi in Toscana «le spiagge in avanzamento in genere registrano tassi di variazione di pochi centimetri all’anno – spiega Lupi - mentre quelle in erosione subiscono arretramenti della linea di riva che, in alcuni casi, superano abbondantemente i 10 metri all’anno e complessivamente il litorale toscano continentale ha perso, prendo i dati più recenti elaborati dal Dipartimento di scienza della terra dell´università degli studi di Firenze, dove sono stati eseguiti studi sull´evoluzione della linea di riva del litorale toscano, circa 187.000 m2 di spiaggia».

Lupi fa alcuni esempi tra i più eclatanti: «Nella zona di Cecina c´erano alcuni bunker realizzati in tempo di guerra dai tedeschi per difendere il litorale, adesso affiorano appena dall´acqua del mare ad oltre cinquanta metri dalla spiaggia. La recinzione sulle dune che dividevano l´allora tenuta presidenziale di San Rossore dalla spiaggia del Gombo è stata spazzata via dai flutti della mareggiata. Il «mostro» erosione incombe, si manifesta a più riprese, e quelli citati sono solo alcuni degli esempi della sua forza». E se non bastassero i fenomeni “naturali «poi ci si mette anche l’uomo – sottolinea Mario Lupi - a Marina di Pietrasanta, al Tonfano, è stato progettato e già è in costruzione un formidabile “pontile” di dimensioni spropositate in cemento armato, ferro e piloni, che altererà la linea di costa e costituirà un insormontabile diaframma, anche visivo, sulla spiaggia, verso il mare e verso le Apuane, provocando danni irreversibili all’ambiente ed al paesaggio. Sicuramente porterà ad un aumento, su tutta la riviera apuo-versiliese, del fenomeno erosivo sempre estremamente variabile e imprevedibile nella sua dinamica».

Lupi attacca duramente anche il porto turistico di San Vincenzo «realizzato su fondali sabbiosi che alla prima libecciata ha subito creato problemi di erosione della spiaggia tali da far preoccupare gli operatori turistici per la stagione estiva. In questo caso per 80 posti barca in più si rischia di compromettere il turismo e le spiagge con un caso di straordinaria continuità amministrativa: la gestione del porto è affidata infatti alla Società Marina di San Vincenzo, presieduta da Carlo Alberto Roventini, il sindaco che vent´anni fa avviò la pratica di realizzazione del porto stesso».

Resta l’Arcipelago «per quanto riguarda le spiagge dell´Isola d´Elba – conclude il capogruppo del Sole che ride - che pure hanno subìto una consistente erosione nei decenni passati, i dati relativi alle tendenze attuali indicano che degli 8.859 m di litorale studiato in 17 spiagge, 6.870 m risultano in erosione (78%), con una perdita di 12.300 m2, pari ad un arretramento della linea di riva di 1.4 m.»

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