[23/02/2007] Urbanistica

L’Elba verso il motocross sostenibile?

MARINA DI CAMPO (Livorno). Sembra l’incontro tra il diavolo e l’acqua santa, ma dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla devastazione di un tratto di grande traversata elbana a causa del passaggio di moto sui sentieri, sembra che il moto club Elba Full Gas e Legambiente, abbiano raggiunto un accordo di massima sulla necessità di ricercare dei percorsi autorizzabili da sottoporre alle amministrazioni locali, alla Prefettura ed alle Forze dell’Ordine.

Legambiente e Full Gas «pensano ovviamente ad itinerari in gran parte fuori dai confini del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano – si legge in una nota congiunta - lungo strade sterrate dove in gran parte è già autorizzato il transito di mezzi a motore, in zone ritenute idonee dal punto di vista ambientale e dell’impatto sul piano di calpestio, lontano dai centri abitati e dove non creino problemi o disturbo alla fauna e alla flora ed alla quiete pubblica».

I motocrossisti elbani si impegnerebbero alla manutenzione dei percorsi ed a segnalare ogni genere di abuso, ad iniziare dall’abbandono di rifiuti, in collaborazione con Legambiente e con tutte le istituzioni interessate. I percorsi dovrebbero essere indicati con una segnaletica dedicata e possibilmente riservati per attività motociclistica ai soli abitanti residenti all’Elba o altrimenti autorizzati.

«Questo consentirebbe - spiegano Legambiente ed Elba Full Gas - la fruizione, e lo svolgimento di un’attività comunque legittima in alcuni percorsi, ad un numero di persone limitato, che hanno tutto l’interesse e la volontà che l’equilibrio rimanga stabile, ed hanno dimostrato responsabilità, conoscenza del territorio e delle problematiche dell’area protetta e hanno rispetto e cura della nostra isola».
Una presenza delle moto da enduro sostenibile, che non interferirebbe con i sentieri votati esclusivamente al trekking o ad altre attività e che sarebbe non più vissuta come un problema.

Elba Full Gas e Legambiente hanno individuato in via preliminare alcuni percorsi sostenibili che dopo un’analisi comune saranno sottoposti alle istituzioni interessate, ma rimane il problema della gestione di gruppi di motociclisti non Elbani che effettuano raid e scuole sull’isola e spesso sconfinano sui sentieri del Parco o comunque su sentieri interdetti e per i quali Legambiente ed Elba Full Gas chiedono una precisa regolamentazione.

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