[22/02/2007] Energia

Alle Camere di commercio piace l´energia rinnovabile

LIVORNO. Le Camere di commercio italiane all´estero (Ccie) presenti in 10 Paesi del Sud America ed europei hanno deciso di avviare un progetto di circa 280 mila euro per attirare in Italia imprenditori interessati alle energie rinnovabili, e per valorizzare le professionalità presenti nel nostro Paese. Un progetto a rete, strategico, di cui si è discusso a Roma nella riunione delle Ccie dell´area Europa.
«Le Camere Italiane – afferma Nicola Caprioni , presidente della Camera di commercio italiana a Nizza - devono scrollarsi di dosso l´immagine di enti che promuovono solo mozzarella, salami, pasta e abbigliamento. Dobbiamo puntare su settori tecnologici, ad alto valore aggiunto, che inoltre ci permettano di avviare uno scambio di informazioni con i Paesi leader in questi settori».

Nel 2006 l´importazione di energia è costata all’Italia più di due miliardi di euro, leggermente meno del 2005, ma ancora con un saldo negativo di oltre un miliardo e 850 milioni di euro. Le Ccie puntano soprattutto su biogas e bioenergie e gia da marzo le Camere di Lisbona, Londra, Madrid, Puerto Alegre, Rio de Janeiro, Rosario, Salonicco, Stoccolma, Zurigo e Francoforte apriranno punti informativi per dare informazioni sulla situazione delle energie rinnovabili in sud America ed Europa e fornire notizie alle imprese locali informazioni sulla situazione iyaliana, per favorire gli scambi commerciali e cercando di coinvolgere almeno 300 aziende. Da aprile e novembre saranno organizzati viaggi di imprenditori esteri in Italia, a ridosso della fiera Sep Pollution di Padova, e di imprenditori italiani in Svezia e Germania per visitare gli impianti de nord Europa per incrementare le conoscenzae nel settore delle energie rinnovabili. Dal 7 al 10 novembre all’Ecomondo /Key Energy di Rimini si terrà una "borsa di contatti" delle energie rinnovabili.

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