[20/02/2007] Energia

Eolico, il Tar boccia la moratoria del Molise

ROMA. Il Tar del Molise ha accolto il ricorso presentato dalla “Ivpc Power 3” contro la regione Molise per l´annullamento, previa adozione di misura cautelare, delle linee programmatiche del Piano energetico ambientale regionale approvato nel 2006. In particolare per quanto riguarda la prescrizione contenuta nel capitolo 9, che dispone che «la costruzione di nuovi impianti è subordinata alla adozione da parte del Consiglio regionale ed alla conseguente osservanza delle linee guida contenenti le prescrizioni e gli indirizzi per tutelare aree sensibili dal punto di vista ambientale e paesaggistico e contenente inoltre la mappatura dei territori preclusi ad impianti eolici».

Il Tar fa rilevare che l’impresa con una «sospensione sine die, ancorata al momento non meglio precisato dell’adozione di linee guida per tutelare le aree sensibili dal punto di vita ambientale e paesaggistico e della definizione della mappatura dei territori preclusi agli impianti eolici, subisce un nocumento, senza tener conto, altresì, che la sentenza che ha definito il citato ricorso, ove appellata, potrebbe essere riformata, con conseguente rimozione dell’ostacolo frapposto alla realizzazione dell’impianto dal provvedimento di annullamento del nulla osta paesaggistico»

Quindi anche se esiste il «dovere per l’Amministrazione regionale di valutare compiutamente la compatibilità di eventuali impianti eolici che si vogliano impiantare sul territorio con i valori ambientale e paesaggistico ivi tutelati, attraverso un attento esame che, in attesa dell’adozione di tali linee guida» questo va «svolto caso per caso, sulla base dei principi generali in materia, una sospensione, come quella disposta con il provvedimento gravato in parte qua, non trova fondamento in alcuna norma di legge, non potendosi lo stesso ritenere insito in quello generale di programmazione in materia».

Il Piano molisano violerebbe «l’art. 12 del D. Lgs. 29.12.2003, n. 387 - a sua volta attuativo della Direttiva 27.9.2001, n. 2001/77/CE - il quale in primo luogo afferma che tali impianti “sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti”, il che vale già ad escludere in nuce qualsiasi potere di moratoria, del tutto incompatibile con detta asserzione, e successivamente, nel prevedere un’autorizzazione unica, stabilisce che il termine massimo per la conclusione del relativo procedimento sia di 180 giorni, che in tal modo viene evidentemente disatteso». Così la moratoria contravviene «allo spirito di massimo favore rispetto a tale tipologia di impianti, che traspare dall’intero decreto nonché, a monte, dalla Direttiva, di cui esso costituisce attuazione, e da altri accordi conclusi a livello internazionale, tesi alla produzione di energia pulita, quale il protocollo di Kyoto».

Ma la sospensione viola anche l’articolo 41 della Costituzione «in quanto impedisce all’iniziativa economica, ivi tutelata, di potersi esplicare nel campo in argomento, per tutto il periodo necessario all’adozione delle predette linee guida, quando invece si è sopra evidenziata la possibilità di completare l’iter, pur nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, nel nome del quale invece tale sospensione è stata decisa». - che, per quanto argomentato, il ricorso è dedotti e va accolto. Quindi il Tar del Molise ha accolto il ricorso come fondato sotto tutti i profili ed ha annullato il provvedimento impugnato.

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