[20/02/2007] Comunicati

Idrogeno prodotto da etanolo, le università di Siena e Cosenza ci provano

LIVORNO. L’unico pubblico dei 9 progetti toscani candidati al premio Impresa ambiente 2006 (nato per promuovere le aziende che si sono distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.) è quello presentato dal polo universitario di Colle Val d’Elsa. Progetto la cui sintetica descrizione appare piuttosto ardua da decifrare: «Motore elettrico a fuel cell alimentato tramite combustibili liquidi rinnovabili per sistemi automotivi».

Per capirne qualcosa in più abbiamo quindi chiesto una spiegazione ad Andrea Macchia, presidente di Green Engineering, società partner del Polo universitario di Colle Val d’Elsa (con cui condivide anche la sede), nel progetto finanziato dalla regione Calabria e dall’università di Cosenza.

«Quello che intendiamo brevettare è l’idea – spiega Andrea Macchia - attuabile industrialmente, della produzione di idrogeno a bordo di autoveicoli ma anche di generatori portatili, con una purezza tale da essere efficacemente utilizzabile per alimentare una cella a combustibile, partendo da etanolo, che potrebbe essere facilmente venduto in tutti i distributori. Il processo per la produzione in continuo di idrogeno si basa sul reforming catalitico dell’etanolo in presenza di acqua e/o ossigeno».

Il progetto portato avanti da Polo universitario e Green Engineering punta quindi a risolvere il problema più grosso dell’idrogeno: la sua produzione in modo sostenibile, senza utilizzo di fonti fossili.

«Abbiamo già sviluppato documenti tecnici teorici – prosegue Macchia, che affianca nel progetto il professor Claudio Rossi, direttore del dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi – e stiamo cercando di costruire ora un piccolo prototipo, con l’ulteriore finanziamento che dovrebbe arrivare dall’università di Cosenza per circa 250mila euro. Il prototipo è ovviamente necessario per capire due elementi discriminanti nella riuscita o meno di questo progetto, ovvero l’effettiva resa energetica e la resistenza e validità nel tempo».

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