[19/02/2007] Acqua

A febbraio 40% in meno di pioggia in Toscana

FIRENZE. Nella prima decade di febbraio è stato registrato circa il 40 per cento in meno di piogge rispetto alle condizioni climatiche del 2002, che precedettero la grave situazione di crisi idrica dell’estate-autunno 2003. Anche sulla base di questi calcoli e in considerazione dello stato di disponibilità idrica e delle previsioni meteorologiche, su iniziativa dell’assessore all’ambiente Marino Artusa e su decisione del comitato tecnico di programmazione, è stato istituito nei giorni scorsi un “tavolo dell’acqua” regionale e permamente, per monitorare la disponibilità idrica e per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile.

«L’obiettivo del tavolo permanente – afferma l’assessore - è di fornire alla giunta regionale tutte le informazioni necessarie sullo stato di disponibilità dell’acqua per prevenire ed eventualmente fronteggiare le situazioni di crisi, anche sulla base dei dati e delle informazioni relative alla piovosità attuale e degli anni passati, delle previsioni meteorologiche, nonché dei dati derivanti dal monitoraggio delle falde freatiche».

In effetti se alla scarsità di precipitazione si aggiunge anche l’incremento delle temperature, risulta già oggi pesantemente compromessa l’alimentazione delle falde e delle sorgenti utilizzate dai gestori del servizio idrico per l’approvvigionamento idro-potabile.

«Sulla base dei rapporti di monitoraggio e conoscenza dello stato di criticità degli approvvigionamenti – spiega l’assessore Artusa - sarà possibile elaborare e concertare le misure più idonee innanzi tutto per prevenire, nonché per limitare gli effetti di una potenziale situazione di crisi idrica».

Il tavolo dell’acqua, presieduto dal coordinatore dell’area Tutela dell’acqua e del territorio, Paolo Matina, si è già messo al lavoro e sta acquisendo i piani predisposti dai gestori del servizio idrico per prevenire lo stato di crisi idrica per siccità. Esso costituirà il necessario raccordo tra i gestori, che hanno la responsabilità di provvedere all’approvvigionamento idrico in base alle convenzioni stipulate con le rispettive autorità di ambito, e i diversi soggetti istituzionali competenti per gli usi dell’acqua.

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