[19/02/2007] Eventi

(23/02/07) L’acquacoltura in Toscana

FIRENZE. Il comparto dell’acquacoltura, è ormai una realtà dell’economia Toscana e continua ad essere un settore in evoluzione visti i forti cambiamenti legati al mutare dei mercati, delle normative, dell’esigenza di tutela dell’ambiente e dei consumatori.

L’Arsia, consapevole del fatto che solo con una ricerca mirata e tempestiva è possibile accompagnare le aziende toscane in questa evoluzione, in collaborazione con le imprese di acquacoltura, ha promosso una serie di ricerche e di sperimentazioni i cui risultati saranno presentati al convegno “L’acquacoltura in Toscana: salvaguardia ambientale, introduzione di nuove specie ittiche, qualità delle produzioni e scenari di mercato”, che si terrà a Grosseto (Hotel Airone, via Senese 35) il prossimo 23 febbraio.

Saranno due le sessioni di comunicazione: nella prima, che si svolgerà nella mattinata, verranno affrontati problemi legati alla depurazione dei reflui e a un parziale riutilizzo degli stessi all’interno degli impianti di acquacoltura con l’obiettivo di trovare soluzioni in grado di determinare, nelle varie tipologie di allevamento, un minor impatto sul territorio e al contempo di abbattere i costi di produzione.

Verranno, inoltre, presentate alcune soluzioni tecniche per eliminare le problematiche legate ai sapori sgradevoli del pesce allevato, che in alcuni casi interessano gli allevamenti. Nella seconda sessione (pomeridiana), verranno presi in considerazione gli aspetti economici del comparto con la presentazione di uno studio sugli scenari internazionali e nazionali all’interno dei quali opera l’acquacoltura toscana. Saranno inoltre affrontate le tematiche legate alla diversificazione produttiva, con l’introduzione di nuove specie ittiche e di nuove tecniche di allevamento off shore, per individuare nuovi sbocchi di mercato. Una particolare attenzione sarà rivolta anche alla qualità e alla valorizzazione delle produzioni ittiche toscane attraverso la promozione di marchi e la certificazione di produzione.

I lavori del convegno saranno introdotti da Maria Grazia Mammuccini (Amministratore ARSIA) alla presenza di Marco Remaschi (Presidente II Commissione Agricoltura Consiglio Regionale della Toscana), Alidiano Bargelli (Assessore alle Politiche per l’agricoltura e la forestazione, partenariati e relazioni internazionali in ambito rurale Provincia di Grosseto). Interverrà anche Susanna Cenni (Assessore all’Agricoltura Regione Toscana). Le relazioni saranno precedute dalla presentazione dello studio “Le linee di ricerca promosse dall’ARSIA per lo sviluppo dell’acquacoltura toscana” M. Bonanzinga (ARSIA).

Il programma (prima sessione).
“Riduzione dell’impatto ambientale mediante l’impiego della clinoptilolite nell’alimentazione della Trota fario allevata con tecniche intensive”, P. Melotti (CRITIAIPS, Università di Bologna); “Fitodepurazione di acque reflue di un impianto di acquacoltura intensivo mediante un sistema di lagunaggio e ricircolo delle acque”, L. Vezzulli (Dipartimento Te.Ris., Università di Genova); “Depurazione di acque reflue di impianti di itticoltura intensiva di acqua salata o salmastra”, M. Lenzi (CIRSPe); “Depurazione di acque reflue in impianti semintensivi di acqua salata o salmastra”, M. Saroglia (Dipartimento BSF, Università dell’Insubria); “Studio sugli off-flavour dei pesci in allevamenti intensivi e semintensivi, individuazione delle tecnologie utili alla risoluzione del problema”, C. Rossetti (Dipartimento BSF, Università dell’Insubria)

Seconda Sessione
“Scenari di mercato per l’acquacoltura toscana: posizionamento internazionale, evoluzione tecnologica, fabbisogni di ricerca, strumenti di sostegno”, G. Brunori (Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema Università di Pisa); “L’allevamento della Solea solea”, E. Tibaldi (Dipartimento SPA, Università di Udine); “L’allevamento della Solea senegalensis”, G. Mosconi (Dipartimento SMBC, Università di Camerino); “Allevamento di specie alternative in gabbie a mare con pratiche a basso costo”, S. Gambaccini (Soc. Aplysia p.c.s.r.l.); Studio dei parametri morfologici/merceologici e di adiposità della Spigola allevata a Orbetello per la definizione di standard di qualità da utilizzare in schemi di certificazione”, B.M. Poli (Dipartimento di Scienze Zootecniche, Università di Firenze).

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