[14/02/2006] Urbanistica

Botta e risposta polemico sulla Variante di Valico

FIRENZE. E’ ancora polemica sul tratto toscano della Variante di Valico. Il consigliere regionale della Margherita Erasmo D’Angelis, presidente della Commissione territorio e ambiente del Consiglio regionale, non vede rosa nel futuro di quest’opera: «Oggi abbiamo appreso che all’inizio di marzo potrebbero riprendere i lavori fermi da 6 mesi. Ma resta pesante l’incognita del riaffidamento dei lavori e dell’apertura dei cantieri a pieno regime perché bisognerà attendere l’esito del complesso contenzioso aperto dalla ditta Ferrari con Autostrade e Anas che potrebbe far perdere ancora altri mesi». «L’unica certezza – dice D’Angelis – è che il Governo non ha rispettato gli impegni presi. Questa infrastruttura doveva essere garantita con ben altri investimenti e ben altra responsabilità. Le grandi opere vanno realizzate ma concretamente e non in maniera virtuale. Quei cantieri chiusi della Variante di valico, una vera priorità nazionale attesa da anni, registrano il fallimento delle grandi opere del Governo di cui proprio la Variante è portata ad esempio di efficienza». D’Angelis accusa il governo «che non finanzia l’Anas» e l’Anas stessa, «che non paga da mesi la ditta appaltatrice Ferrari costretta ormai al fallimento. In sei mesi abbiamo registrato solo promesse non mantenute».
Da parte dell’Anas non si è fatta attendere la replica. La società delle strade infatti sostiene che «i lavori di potenziamento del tratto appenninico della A1 da Modena ad Incisa, lungo 166,5 km, sono tutti in corso o in fase di affidamento, ad eccezione di due lotti (Barberino-Firenze Nord e Firenze Sud-Incisa, della lunghezza complessiva di 36,5 km), per i quali è stata comunque già avviata la procedura di Conferenza dei Servizi e di valutazione d’impatto ambientale». L’Anas sottolinea anche che il blocco di due cantieri dell’opera «non è stato dovuto a mancati pagamenti da parte della Società delle Strade, che invece ha pedissequamente e continuativamente adempiuto ad ogni obbligazione derivante dai rapporti contrattuali con le imprese appaltatrici». «La situazione – conclude l’Anas – è in via di risoluzione: la concessionaria Autostrade per l’Italia ha in corso il riaffidamento dei due lavori che si prevede quindi possano ragionevolmente riprendere entro la fine del mese».

Torna all'archivio