[09/02/2007] Energia

Risparmio energetico, Cispel ci prova e propone l´uso delle rinnovabili

FIRENZE. I gestori del Servizio Idrico Integrato in Toscana evidenziano una stretta correlazione tra lo sviluppo, la sempre crescente qualità dei servizi offerti e l’aumento dei consumi energetici. Tolto il comparto industriale, a livello regionale il Servizio Idrico Integrato è uno fra i più importanti settori di consumo (438,731,065 KWh, anno 2005).

L’energia prodotta deriva attualmente da combustibili fossili (con i problemi noti ambientali ed economici) e la domanda che Cispel si pone è come intraprendere percorsi di sostenibilità. Il risparmio energetico rimane una precondizione ma le reti e gli impianti realizzati in gran parte da qualche decennio, non sono stati concepiti per un razionale utilizzo dell’energia.

Quindi i Gestori stessi ammettono che i Piani di Ambito del Servizio Idrico Integrato non sono progettati per un radicale cambiamento di indirizzo se non attraverso stravolgimenti strutturali. Per questo Cispel ha avanzato un progetto articolato secondo 4 direttrici di intervento.

Nell’ambito della produzione, privilegiare lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile grazie al fatto che permettono di adottare tecnologie di conversione e di uso finale riducendo i prelievi dalla rete; promozione delle tecnologie energetiche a più alta efficienza e a minore impatto ambientale; sviluppo di nuove fonti energetiche a ridotta intensità di emissioni di carbonio, in tutto il loro ciclo di produzione, distribuzione e utilizzo finale; orientamento verso un modello di produzione di energia rinnovabile “distribuito nel territorio” in modo da minimizzare l’impatto ambientale prodotto dagli impianti e delle linee elettriche necessarie al trasporto dell’energia. Le linee di azione proposte da Cispel Toscana riguardano il fotovoltaico, l’eolico e il mini-idro.

Per il fotovoltaico si prevede l’installazione di un numero diffuso di piccoli impianti sperimentali. Viene evidenziato il fatto che per ogni kWh prodotto con il fotovoltaico, si risparmiano 0,25 kg di olio combustibile rispetto la stessa quantità di energia prodotta da una Centrale Elettrica e l’emissione nell’ambiente di CO2 si riduce di 0,53 kg. Per l’eolico i Gestori propongono di effettuare alcune installazioni di aerogeneratori, in modo da poter iniziare un’operazione di sperimentazione ed una campagna informativa su tali tecnologie.

In pratica ogni gestore dovrebbe montare, per quanto compatibile con i vincoli ambientali e la superficie disponibile, almeno due pale di taglia da 20 kw a 50 kw. Le installazioni saranno valutate in corrispondenza di impianti di depurazione o di pompaggio nei quali sia ritenuto vantaggioso il risparmio sull’energia elettrica prelevata normalmente dalla rete. Per il mini-idro verranno presentati progetti relativi a casi per i quali sono già disponibili analisi di dettaglio con tempi di rientro dell’investimento molto rapidi (ad esempio, acquedotti alimentati da sorgenti montane, o impianti in cui le variabili portata o prevalenza siano valori apprezzabili).

Cispel con questa proposta si attende di risparmiare energia, di risparmiare economicamente e di migliorare la qualità ambientale dato che la generazione di energia elettrica da FER presenta l´indiscutibile vantaggio di non immettere nell´ecosfera sostanze inquinanti, polveri, calore, come invece accade nel caso dei metodi tradizionali di generazione per via termoelettrica.

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