[08/02/2007] Energia

«Ma già nel 1991 portammo elettricità ad alcuni villaggi malesi»

A proposito della elettrificazione del villaggio del Mali, articolo che avete pubblicato nell´edizione di ieri, vi comunico che già nel 1991 l´oramai scomparsa Italsolar del gruppo Eni (poi Eurosolare, e quindi EniTecnologie ed ora EniPower), aveva già abbondantemente elettrificato i villaggi di Tienfalà, Moribabougou, ed altri 2 di cui non ricordo il nome, ed aveva fornito anche un impianto da 10kWp, attrezzature e strumentazioni al Leso, (poi Cnesolaire).

Gli impianti comprendevano elettrificazioni di dispensari/centri sanitari con frigo vaccini, illuminazione pubblica stradale, illuminazione dei posti di polizia e 10 sistemi di pompaggio di acqua dal fiume Niger per irrigare dei campi.

L´operazione era finanziata dal Word Laboratory, io fui il tecnico che curò l´addestramento del personale del Cnesolaire e della supervisione dei lavori sul sito.

Purtroppo non fu dato alcun risalto a tale operazione, ma la popolazione locale fu estremamente grata per quel pur piccolo contributo al miglioramento delle loro condizioni di vita a tale punto che, nei reparti maternità dei quattro villaggi, al primo neonato, maschio o femmina che sia, dopo l´arrivo della luce elettrica gli fu dato il mio nome di battesimo.

Questo fu per me un grande onore, che allora ero un giovane tecnico ventinovenne, e porto ancora vivo il ricordo di quella meravigliosa esperienza in un paese che per i suoi colori e le sue genti mi è rimasto nel cuore.

Saluti

Alessandro
Conti

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