[08/02/2007] Rifiuti

La Commissione Ue autorizza gli aiuti italiani per la demolizione delle navi cisterna a scafo singolo

LIVORNO. La Commissione europea ha approvato il regime di aiuti del governo italiano per la demolizione di piccole navi cisterna. Secondo la Commissione «questa misura contribuisce a rendere più sicure le acque comunitarie». Sono previsti contributi alle imprese armatoriali per la demolizione delle navi cisterne a scafo singolo di età superiore a quindici anni abilitate al trasporto di petrolio greggio o di prodotti petroliferi o chimici.

La misura, che sarà in vigore per tre anni con una dotazione annuale di 12 milioni di euro, permetterà di eliminare piccole navi a scafo singolo, per le quali non esiste alcun obbligo di demolizione a livello europeo o a livello internazionale, ma anche un numero limitato di navi a scafo singolo di maggiori dimensioni che verrebbero così ritirate dal registro italiano prima della scadenza prevista dalla normativa europea. Le navi sarebbero così demolite invece di essere iscritte nei registri di paesi terzi dalla normativa meno severa.

Soddisfatto Marco Lion, dei Verdi e presidente della Commissione agricoltura della Camera: «esprimo grande soddisfazione per il via libera annunciato ieri, da parte della Commissione europea, agli aiuti per favorire la demolizione delle piccole navi cisterna. Il tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi in Gran Bretagna ha riportato alla luce l´emergenza sicurezza delle petroliere monoscafo che circolano nei nostri mari. Fortunatamente, il 14 dicembre del 2005 venne approvato il progetto di legge, di cui ero primo firmatario, intitolato "Disposizioni per la sicurezza della navigazione per favorire l´uso di navi a doppio scafo e per l´ammodernamento della flotta", il cui testo introdusse il divieto di attracco delle petroliere monoscafo nei porti italiani, anticipando l´entrata in vigore dei divieti già previsti dalle normative europee.

Nel contempo - spiega Lion - la legge ha disposto un aiuto economico per le imprese armatoriali, al fine di scongiurare la possibilità che queste vendessero le navi cisterna monoscafo a Stati dove vigevano normative meno rigorose. Con il via libera della Commissione, necessario per garantire che gli aiuti alle imprese fossero leciti in relazione alle norme sulla concorrenza l´Italia diventa la nazione con la normativa più avanzata in termini di sicurezza delle navi cisterna».

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