[07/02/2007] Consumo

Anche la chimica può essere sostenibile

ROMA. Wwf Italia e Società chimica italiana (oltre 4.500 iscritti) hanno firmato un accordo per la tutela della salute, dell´ambiente e per la corretta informazione sulla chimica. E´ nato così il primo "tavolo" italiano per la chimica sostenibile che sancisce il superamento del divario tra ambientalisti e mondo della chimica.

Il nuovo laboratorio, come è emerso durante la cerimonia della firma oggi a Roma, nasce dalla consapevolezza dell´importanza di una corretta informazione delle conoscenze scientifiche prodotte dalla chimica e dalla necessità di promuovere e diffondere la migliore ricerca nel campo della chimica sostenibile.

«La nuova rivoluzione scientifica che il Wwf auspica per un mondo meno insostenibile dell´attuale passa inevitabilmente anche per la ricerca chimica ed attraverso una complessiva corretta informazione scientifica rivolta ai decisori politici, alle imprese e al grande pubblico - ha dichiarato Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia - informazione che non deve criminalizzare una scienza solo per l´utilizzo negativo che possono avere le applicazioni industriali di alcune ricerche».

«Esistono nuove frontiere della ricerca in grado di invertire la rotta di una crescente contaminazione dei sistemi naturali del nostro pianeta - ha sottolineato Francesco De Angelis, presidente della Sci - sono le frontiere della chimica sostenibile, della cosiddetta Green Chemistry, della ricerca nella chimica bioimitativa o biomimetica».

Ciò è già avvenuto piu´ volte in passato, ha ricordato De Angelis, basti pensare alla sostituzione dei CFC responsabili dell´ assottigliamento della fascia dell´ozono o all´eliminazione del piombo nei carburanti. «Oggi - ha proseguito De Angelis - gli sforzi in tale direzione sono ancora maggiori: dalla ricerca di sostituti dei ritardanti di fiamma attualmente utilizzati (eteri polibromurati) agli studi sul sequestro chimico dell´anidride carbonica dispersa in atmosfera, dall´impiego di particolari solventi a totale recupero, all´uso di reagenti non inquinanti».

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