[07/02/2007] Comunicati

I Verdi dopo l´assemblea regionale: «Serve svolta culturale»

FIRENZE. Far comprendere che il pensiero ecologista è tutt´altro che settoriale e limitato, ma può dare risposte avanzate «in campo sociale, della salute e del benessere, dell´economia, della difesa dei più deboli, dell´istruzione e della ricerca: ci occuperemo perciò di precariato, diritti civili e laicità, scuola e ricerca pubbliche, pace». Queste le parole con cui i due nuovi co-portavoci regionali dei Verdi eletti nell’assemblea regionale dello scorso week end, Daniela Morra e Mauro Romanelli, indicano gli obiettivi della loro gestione.
«L´obiettivo che ci poniamo – proseguono Daniela Morra e Mauro Romanelli - oltre che politico è anche culturale: vorremmo che i Verdi potessero diventare il punto di riferimento per chi vuole praticare una vita più sobria, onesta, rispettosa degli equilibri naturali e dei diritti dei popoli più deboli, di chi è stanco della violenza e dei ritmi frenetici di un sistema economico e sociale competitivo ed escludente».

Gli altri risultati emersi dalla travagliata assemblea regionale che ha visto sì la candidatura unica di Morra e Romanelli, ma anche una netta frattura tra le due mozioni presentate (quella sconfitta, che faceva riferimento all’assessore regione Artusa ha comunque ottenuto un significativo 26,9% di preferenze), sono i seguenti: nell´esecutivo oltre ai due portavoce Paolo Gori Savellini, Grazia Campus (la più votata per l´esecutivo, con 797 voti), Mario Fornai, Paolo Fornai, Andrea Pacini, Daniele Terzoni, Gabriele Volpi, per un totale di nove membri collegati alla mozione vincente, e Andrea Molco e Maria Rita Signorini, per l´altra lista.
Gianfranco Sciarra, Annalisa Pratesi (la più votata per il consiglio federale nazionale, con 970 voti) e Marco Betti hanno invece ottenuto i consensi per rappresentare i Verdi Toscani nel Consiglio Federale Nazionale.

«Calandosi nell´attualità politica regionale – concludono Daniela Morra e Mauro Romanelli - ci rendiamo conto di iniziare il nostro mandato in un momento complesso: la fase di rimpasto e di verifica aperta dal Presidente Martini apre l´importante prospettiva di costruire finalmente anche in Toscana il Governo dell´Unione, ma sono tutt´ora in campo e tutti da affrontare i nodi delle Infrastrutture, dell´Urbanistica, della Politica Energetica e dei Rifiuti, settori in cui i Verdi vorrebbero incidere di più, e a proposito dei quali a nostro parere il Governo Regionale ha dato alcuni segnali, ma non ha ancora compiuto quella svolta politica e culturale che servirebbe per rispondere alle contraddizioni sempre più evidenti di questo modello di sviluppo».

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