[06/02/2007] Energia

Agrienergie,Tampieri boccia l´accordo sugli zuccherifici

ROMA. «Quello sullo zucchero è stato un pessimo accordo, il peggiore che abbia visto da quando mi occupo di agricoltura». Lo ha dichiarato oggi a RaiUtile il sottosegretario alle Politche Agricole, Guido Tampieri, a proposito del Piano generale di riconversione degli zuccherifici.

«Il problema - ha spiegato Tampieri - insorge se si fissa un automatismo per cui: chiudono gli zuccherifici, non si può più coltivare la barbabietola, e automaticamente viene sostituita da colture energetiche».

Secondo il sottosegretario Tampieri: «Le fabbriche non nascono per editto. C’e’ un processo di metabolizzazione da fare per cui servono tempi più lunghi e l’incontro tra domanda e offerta, perché un agricoltore per produrre deve avere la sua convenienza. Questo - ha proseguito il sottosegretario - non è un matrimonio d’amore ma di interesse, in cui il governo attraverso il tavolo nazionale fa da officiante. Ma la scelta ultima se produrre materia prima per biodisel o bioetanolo, compete al singolo agricoltore».

In effetti quello che dice il sottosegretario Tampieri è esattamente quanto sta accadendo anche in Toscana dove a Castiglion Fiorentino (vedi greenreport del 15/01/07) non è stata ancora trovata un’intesa sulla riconversione dello zuccherificio Sadam. Nonostante per lungo tempo si fosse parlato di una riconversione mirata allo sviluppo delle agri-energie. Un progetto sul quale aveva scommesso anche la Regione Toscana (vedi greenreport 21/7/06) facendolo rientrare tra quelli beneficiari dell’investimento complessivo di 4 milioni di euro sulle biomasse.

Il vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, sui biocarburanti ha aggiunto: «Più che un piano nazionale serve un indirizzo di insieme per fissare quantità molto flessibili ma senza indicare misure esatte, luoghi o precisare rapporti di produzione. Occorre lasciare alla specificità delle condizioni territoriali le scelte».

Torna all'archivio