[06/02/2007] Energia

Risparmio energetico, ripensare la pubblica illuminazione: un´idea

La riflessione: mi pare che la pubblica illuminazione sia uno spreco immenso di energia. Molte strade potrebbero essere molto meno illuminate. L´idea: i passaggi pedonali, nonché viali e vialetti, potrebbero venire illuminati a richiesta dal passante, come si fosse a casa propria. I lampioni delle strade potrebbero venire accesi da un sistema tipo "telepass", naturalmente non a pagamento (è solo un esempio). Al passaggio delle automobili le lampadine si potrebbero accendere con un leggero anticipo determinato dalla portata del comando radio e dalla velocità della vettura.

Questo sarebbe realizzabile senza interventi strutturali perché basterebbe inserire un adattatore sulle attuali lampadine oppure, ove necessario, montare una lampadina di nuova concezione con un livello minimo di potenza che al comando radio andrebbe al livello di illuminazione standard. La durata dello stato di acceso verrebbe temporizzata. A notte fonda, soprattutto in certe aree limitrofe alle grandi metropoli ed in certi periodi dell´anno, non c´é in giro un´anima: la luce è veramente sprecata.

Tale tecnica di comando potrebbe essere estesa anche ai passanti: ove possibile si potrebbe usare un normale sistema di interruttori; ove necessario si potrebbe usare una opzione dei cellulari per comandare l´accensione delle luci. Gli orari dovrebbero privilegiare le prime ore della sera per un livello di luce normale (da discutere, comunque); a tarda sera dovrebbe inserirsi il sistema di cui sopra. Naturalmente avremmo un impatto con la produzione di numerosi dispositivi elettronici ma mi sembra che noi si venga bombardati da dispositivi elettronici che a tutto servono tranne che a risparmiare.

Il coefficiente di utilizzo delle linee elettriche di illuminazione calerebbe così di molto e nelle fasce notturne potrebbero venire sfruttate le centrali di produzione idroelettriche e le fonti alternative, rallentando quelle a combustibile fossile (importazioni a parte). Tutto questo proiettato a livello di Europa allargata significherebbe un concreto risparmio di energia dalle dimensioni incommensurabili.


* Fabio Schiavetto è elettrotecnico a Parabiago, in provincia di Milano

Torna all'archivio