[05/02/2007] Urbanistica

Rimigliano, Il Forum del centrosinistra attacca. Il sindaco Biagi risponde

LIVORNO. Il Forum del centrosinistra a San Vincenzo sintetizza in un documento le sue conclusioni alla luce del seminario su Rimigliano che si è tenuto nei giorni corsi. «Vista l’impossibilità di dar vita ad un vero confronto con l’amministrazione comunale – scrive il Forum - perché ha già deciso di approvare nuova e consistente cementificazione, il Forum ha lanciato un appello a tutti i soggetti della società civile e alle Istituzioni affinché si mobilitino per impedire l’ennesimo sfregio al paesaggio di un territorio già tanto deturpato».

«Ogni Comune – prosegue - può legittimamente annullare qualsiasi previsione urbanistica, in qualsiasi momento del percorso burocratico, anche il giorno prima dell’inizio dei lavori, come attestato da leggi dello Stato e sentenze della Corte Costituzionale, quando è in ballo l’interesse pubblico».

Il Forum ha poi fornito i dati relativi al costo d’acquisto al mq. dell’intera tenuta: «Aggiudicandosi 600 ettari (per lo più di aree agricole di pregio) a 23.000.000€, il privato ha acquistato Rimigliano per soli 3,83 €/mq e in quei terreni agricoli ci sono anche 12.500 mq di edifici da restaurare che avranno un valore sul mercato di almeno 50.000.000 di €, cento miliardi di vecchie lire. Da queste cifre appare evidente come il solo recupero del patrimonio edilizio esistente assicuri un guadagno di decine di miliardi di vecchie lire alla proprietà, dunque anche se si volesse considerare il lucro del privato, dovremmo convenire sull’inaccettabilità delle nuove edificazioni».

«Dal dibattito – conclude - è emersa la convinzione che accettare le richieste del privato, 25.500 per case albergo e residenze turistiche con un po’ di sconto, magari 3/4000 mq tanto per dimostrare di aver fatto una trattativa vera, è una scelta miserevole che suggella un tipico esempio di urbanistica contrattata e fa di Rimigliano una seconda Monticchiello, senza se e senza ma».

Una relazione dura, respinta con forza dal sindaco di San Vincenzo Michele Biagi.
«Quello che dicono non corrisponde alla verità. Abbiamo fatto un percorso molto partecipato e pienamente in linea con gli indirizzi della Regione che ci segue passo, passo. Inoltre abbiamo messo a punto come giunta un piano di indirizzo relativo alla variante al piano regolatore che sarà discussa in consiglio comunale e che tiene di conto di tutte i contributi pervenuti al documento (compreso quello del Forum, contributo n.6 pagina 8-9, ndr)».

«E’ giusto ribadire ancora – si legge nella proposta di variante al Prg per i sottosistemi ambientali a/1 e a/2 della tenuta di Ripigliano – che il Circondario dei Comuni della Val di Cornia ha, dopo l’approvazione della Deliberazione C.C. n. 77/2005, predisposto il Piano Strutturale di Area. Esso costituisce, insieme al Pit. della Regione Toscana e al Ptc della Provincia di Livorno, il mosaico dei riferimenti di cui tenere conto nel proseguo del procedimento in questione. Gli obiettivi e i requisiti prestazionali sono del tutto coerenti con i contenuti del Piano Strutturale d’Area, ed è anche per questo motivo che esce rafforzata la scelta di far si che la revisione delle previsioni urbanistiche per la Tenuta di Rimigliano debba costituire il primo elemento di una più complessiva azione di riallineamento degli strumenti urbanistici comunali alle politiche comprensoriali, delle quali il Comune di San Vincenzo è stato e vuole continuare ad essere convinto protagonista».
«E’ con questa impostazione che il Comune di San Vincenzo, attraverso il Circondario dei Comuni della Val di Cornia, - prosegue - si farà carico di completare e integrare gli studi e le indagini utili a comporre il quadro conoscitivo che consentirà la progettazione del nuovo strumento per il governo dei suoli che compongono la Tenuta di Ripigliano».

«Ancora una volta è bene ricordare che ogni intervento che sarà programmato dovrà essere relazionato ai suoi effetti sulle risorse, in particolare su quella idrica. In questo senso particolare cura dovrà essere posta nel procedimento della valutazione integrata, che così come dispone la L.R. 1/2005 potrà essere effettuata anche in momenti distinti, a partire dalla prima fase delle elaborazioni e comunque perché essa possa intervenire, preliminarmente alla definizione di qualunque determinazione impegnativa anche al fine di consentire la scelta motivata tra alternative possibili.
Insieme al quadro conoscitivo sarà utile definire tutti gli elementi cardine dell’identità dei luoghi, anche per garantire regole di trasformazioni tali da consentire una evoluzione ben temperata dei sistemi e preservare i valori ambientali, le risorse e l’insieme del patrimonio territoriale della comunità sanvincenzina».

«Per non compromettere i risultati – si legge sempre nella parte conclusiva del documento - di questo nuovo processo di tutela, riordino e valorizzazione, ed anche gli elementi identitari di questa rilevante, per gli aspetti paesaggistici e ambientali, porzione del territorio comunale, è intenzione del Comune di San Vincenzo valutare, sia sotto il profilo della legittimità giuridica che della ammissibilità urbanistica, l’adozione di specifiche misure di salvaguardia che rendano, sin da subito, inefficaci le previsioni del Piano Strutturale ancora oggi vigenti per la Tenuta di Rimigliano.

«La ridefinizione delle strategie e delle politiche per il sistema territoriale di Rimigliano dovrà, per quanto possibile avere la condivisione di tutti i soggetti in campo. Sarà per questo che l’Amministrazione Comunale favorirà, con tutti gli strumenti a sua disposizione, la partecipazione degli Enti, delle Associazione e di tutti i cittadini interessati. L’estensione del territorio interessato, la sua valenza ambientale e la complessità delle relazioni territoriali in essere fanno di questo atto l’occasione per una nuova e ricca stagione del buongoverno locale. Ed insieme, come più volte detto, feconda anticipazione di una più complessa azione di riordino delle previsioni dell’attuale Piano Strutturale».

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