[13/02/2006] Urbanistica

Verdi: «Coste toscane non edificabili per 2 chilometri»

FIRENZE. I Verdi chiedono alla Regione di stabilire il vincolo di non edificabilità fino a 2 chilometri sulle nostre coste. Lo ha annunciato stamani il capogruppo Mario Lupi (nella foto), che si appresta a presentare una mozione in tal senso in Consiglio regionale, sostenuta anche da Legambiente, Wwf, Lipu e Italia Nostra. Queste associazioni hanno lanciato il loro grido d’allarme all’indomani dell’emergere dei progetti che riguardano la costa versiliese, da Forte dei Marmi a Pietrasanta e Lido di Camaiore e che prevedono isole di cemento in mezzo al mare, porticcioli turistici per yacht e panfili, alberghi, acquari, ristoranti, sale per convegni ed esposizioni, piscine e balere.
Da qui, la mozione firmata dal gruppo consiliare dei «Verdi per l’Unione», che prende le mosse anche dalle norme contenute nella Finanziaria per le quali la concessione dei beni demaniali marittimi per la realizzazione di grandi progetti di sviluppo è possibile con un semplice accordo di programma, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Per Verdi e associazioni ambientaliste toscane è necessaria una legge regionale specifica, che contrasti la legislazione nazionale, tuteli il paesaggio costiero e blocchi l’abusivismo, come ha fatto la Regione Sardegna nel novembre 2004. Con la nuova legislazione governativa i grossi gruppi imprenditoriali del settore immobiliare e turistico potrebbero progettare giganteschi villaggi turistici sulle coste e sulle spiagge. «Il nostro territorio – dice Mario Lupi, capogruppo dei Verdi in Regione – rischierebbe di perdere quell’appeal legato alle tradizionali caratteristiche morfologiche e naturali che formano l’immaginario del “marchio Toscana”: un’operazione sbagliata anche dal punto di visto dell’economia turistica dell’Italia, che deve puntare sulla qualità ambientale per attrarre visitatori».
«La Legge inserita nella Finanziaria rischia di trasformare i nostri litorali in una sorta di Las Vegas – sostengono Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Lipu – in cambio di un effimero ritorno economico, si rischia di alienare per sempre un patrimonio inestimabile di paesaggio, storia, cultura e biodiversità, unico al mondo». Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana, chiede al governo regionale un «atto di coraggio»: «Deve votare la mozione salvacosta dei Verdi per arginare l’avvio di politiche di saccheggio del territorio portate avanti in questi anni in campo nazionale, regionale e locale».

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