[02/02/2007] Parchi

Pecoraro Scanio: «Entro il 2007 istituiremo 9 aree umide di importanza internazionale in Toscana»

LUCCA. Oggi è il World Wetlands Day 2007, la giornata mondiale delle zone umide, che dal 997 si svolge ogni anno il 2 febbraio, per celebrare la Convenzione di Ramsar del 1971, che prevede la tutela internazionale di queste aree e la messa in atto di programmi di conservazione e valorizzazione ed è stata ratificata dall´Italia nel 1976 e resa esecutiva nel 1987.

Il ministro dell´ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, coglie l´ccasione per puntare l´attenzione sulla trasformazione che nell´ultimo secolo hanno subito buona parte delle zone umide dell´Italia e dell´intero Mediterraneo: «in un momento in cui sono ormai evidenti a tutti gli effetti dei cambiamenti climatici dobbiamo prestare maggiore attenzione alle zona del Mediterraneo, che già per una sua configurazione è soggetta a periodi cronici di siccità. Le zone umide, come tutto l´ambiente, risentono del surriscaldamento globale, e il rischio – ha detto il ministro – è che si possa compromettere il normale ciclo dell´acqua. In una parola: desertificazione. Dobbiamo provvedere a tutelare le zone umide e a ripristinare le loro naturali funzioni dove necessario e in questo l´Italia potrà svolgere un ruolo primario per la proposta e attuazione di nuove strategie e iniziative che mirino al rispetto del Protocollo di Kyoto e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione, oltre al mantenimento dell´equilibrio nelle aree di pesca, come prevede il tema del Worl Wetlands Day 2007».

In Italia sono 52 i la zone umide che la Convenzione di Ramsar considera di importanza internazionale. Pecoraro Scanio ha annunciato che altre 13 verranno istituite entro il 2007, ben 9 in Toscana, nell´elenco reso noto dal ministero dell´ambiente figurano: il Padule di Fucecchio nelle province di Pistoia e Firenze; il lago di Sibilla, l´ex Lago di Bientina-Bosco di Tanali, il Bottaccio della Visona e Botronchio, il lago e padule di Massaciuccoli, tutti in provincia di Lucca; le paludi Orti-Bottagone a Piombino (Livorno); le paludi di Scarlino e della Trappola-Foce dell´Ombrone in provincia di Grosseto. Si tratta già di aree protette da normative regionali e nazionali, inserite in Sic Sir e Zps, oppure oasi del Wwf, che con questo vedranno ulteriormente riconosciuta ed esaltata la loro importanza.

Diventeranno zone umide di importanza internazionale anche le Saline di Trapani e Pacco, i laghi Preola e Gorghi Tondi in provincia di Trapani; il lago di Percile a Roma, e di Fondi a Latina, le paludi del Busatello a Verona.

La Convenzione di Ramsar impegna infatti gli Stati aderenti a: designare le zone umide di importanza internazionale del proprio territorio da inserire in un elenco che può essere ampliato o ridotto a secondo dei casi; elaborare e mettere in pratica programmi che favoriscano l´utilizzo razionale delle zone umide in ciascun territorio delle Parti; creare delle riserve naturali nelle zone umide, indipendentemente, dal fatto che queste siano o meno inserite nell´elenco; incoraggiare le ricerche, gli scambi di dati e pubblicazioni relativi alle zone umide, alla loro flora e fauna; aumentare, con una gestione idonea ed appropriata il numero degli uccelli acquatici, invertebrati, pesci ed altre specie nonché della flora; promuovere delle conferenze; valutare l´influenza delle attività antropiche nelle zone attigue alla zona umida, consentendo le attività eco-compatibili.

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