[01/02/2007] Energia

Olt al via: Endesa s´impegna per la riconversione della centrale Enel

LIVORNO. I primi lavori (a terra) per la costruzione del rigassificatore Olt a 12 miglia dalla costa di Livorno e Pisa partiranno nei prossimi giorni e comunque entro febbraio per concludersi con l’impianto funzionante entro il 2009. Lo ha ribadito stamani l’ad di Endesa Europa (partner industriale di Olt) Jesus Olmos, che ha incontrato i giornalisti insieme al sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, e al presidente di Asa (azionista di Olt insieme a Endesa e Iride) Paolo Emilio Manacorda.

Ma dall’incontro con la stampa sono emersi anche altri particolari interessanti. «Endesa è disponibile – parole del sindaco Alessandro Cosimi – a intervenire direttamente nella riconversione a gas della centrale Enel di Livorno. Noi puntiamo a una collaborazione tra Enel ed Endesa e non a una competizione - precisa ancora il sindaco - ma qualora non ci fosse la disponibilità da parte di Enel, sappiamo che nel 2009 ci sarà il gas e che c’è fin da ora chi vuole investire. Noi l’occasione l’abbiamo creata».

Si conferma dunque quanto già si sapeva da tempo, e cioè che il progetto off shore non è mai stato vincolato alla riconversione a gas della centrale Enel, che Enel al momento non ha nessuna intenzione di riconvertirla (come è scritto nel piano industriale) e che quindi, ad oggi, è ipotizzabile che possa essere Endesa a farsi carico dell’acquisto della vecchia centrale per operare poi la riconversione.

«Enel è un concorrente leale con cui siamo in ottimi rapporti - ha detto Jesus Olmos – comunque noi siamo pronti a sviluppare capacità di cogenerazione nel territorio livornese».

Il sindaco ha però voluto precisare che «il termine “acquisire” non è stato detto da nessuno: se Enel vorrà collaborare c’è un soggetto disponibile fino al punto di diventare il soggetto unico. A breve incontrerò l’ad di Enel Fulvio Conti e senza mettere aut aut chiederò una risposta definitiva sulla questione , che sia essa positiva o negativa».

E se fosse doppiamente negativa, cioè se Enel non volesse riconvertire la centrale e non la volesse neppure vendere? «Dire no a tutto mi parrebbe veramente eccessivo» ha chiuso Cosimi.

L’incontro di stamani è stato importante per chiarire anche un altro aspetto, quello della commissione tecnica internazionale nominata da Artusa per verificare le condizioni di sicurezza dell’impianto. «Su questo non sono preparato» ha ammesso Olmos dirottando la risposta su Manacorda: «La commissione voluta da Artusa ha funzioni consultive non può certo interdire i lavori – spiega il presidente di Asa - tra qualche mese terminerà le sue valutazioni e ci presenterà eventualmente delle correzioni o prescrizioni che noi attueremo in corso d’opera senza problemi».

Sul fronte delle contestazioni da parte di cittadini, dei comitati e ultima in ordine di tempo, di Greenpeace, l’ad di Endesa è stato spietato: «Noi abbiamo l’autorizzazione del Governo italiano, della Regione e del Comune – ha detto Jesus Olmos – quindi chi può essere contro e perché? Non capisco proprio, anche perché a due passi da Livorno funziona da 30 anni l’impianto di La Spezia e non ha mai dato alcun problema». E ancora: «In questo progetto non c’è nulla di nuovo, perché le attività del nostro impianto sono due: il terminale di rigassificazione che ne esistono tantissimi nel mondo e nessuno mette in dubbio, e il movimento di metaniere che portano gas liquido e che è un’altra attività che si fa regolarmente da decenni. Allora cosa c’è di nuovo? Soltanto che si fa off shore perché la gente non lo voleva on shore».

La diplomazia è tornata ad Olmes pochi secondi dopo: «No, non mi è sembrato lento il processo autorizzativo – ha risposto a un giornalista – In Italia ho trovato gli stessi problemi che abbiamo in Spagna e in altri Paesi, anzi direi che la mia impressione sui tempi italiani è positiva, anche perché Endesa è una società industriale da sempre e ovunque attenta allo sviluppo e ai compromessi da attuare sul territorio».

Infine il capitolo delle compensazioni ambientali. Ammesso e non concesso di poter annoverare come compensazione l’impegno da parte di Endesa a farsi eventualmente carico della riconversione della centrale Enel, Alessandro Cosimi e Emilio Paolo Manacorda hanno riconfermato i vantaggi economici per i cittadini nella bolletta energetica: «E’ certo – ha detto il sindaco – un abbattimento di qualche centesimo al metro cubo per i cittadini di Livorno, Collesalvetti e Cecina, ma io vorrei sottolineare le ricadute economiche complessive sul territorio: Pisa ha scelto l’Incile e dal loro punto di vista può essere una scelta corretta – ha proseguito Cosimi – noi puntiamo a qualcosa di più ampio, non una semplice infrastruttura, ma a un salto di qualità vero per tutto il territorio. Mentre ovunque le grandi industrie stanno scomparendo noi puntiamo ad avere in Endesa il partner industriale in grado di fare la qualità dell’indotto. In questi mesi abbiamo lavorato e stiamo continuando a farlo per certificare e qualificare la manopoera del territorio che possa essere valorizzata dall’off shore. Il rigassificatore sarà un po’ una scuola in sé per tutte le imprese livornesi, un po’ come per tantissimi anni lo è stato il cantiere navale».

A proposito di Incile - il canale che Endesa si è impegnato a scavare quale compensazione per il comune di Pisa, che di fatto riguadagnerà uno sbocco al mare - Jesus Olmes ha confermato che «i lavori inizieranno presto, nel giro di qualche mese», ma comunque non contestualmente all’inizio del lavori per l’off shore, come era scritto nell’accordo firmato con il sindaco Paolo Fontanelli.


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